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Email Marketing

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by

Annalisa Iezzi

on 12 September 2018

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Transcript of Email Marketing

Invio di e-mail con l'intento di portare a un livello più avanzato il rapporto tra un'azienda e i suoi clienti precedenti o attuali e per incoraggiarne la
fidelizzazione
.

Invio di e-mail con l'intento di
acquisire nuovi clienti
o convincere quelli precedenti ad acquistare qualcosa.

Aggiunta di

elementi pubblicitari
nei messaggi e-mail inviati da aziende ai propri clienti.
Si usa il termine e-mail marketing per riferirsi a:
3 tipologie di E-mail Marketing
Direct Email Marketing
-
DEM -
è l'invio di un
messaggio promozionale
in forma di email diretta a una serie di destinatari. Gli indirizzi vengono raccolti e inseriti in una lista di utenti che acconsentono alla ricezione di posta elettronica. Tali indirizzari possono essere costruiti direttamente da chi invia le email o dai gestionali specializzati che spediscono i messaggi promozionali a un elenco di iscritti selezionati in base ai criteri preferiti dal cliente (localizzazione geografica, età, interessi, disponibilità finanziarie, ecc.).
Negli ultimi anni si sta ponendo una sempre maggiore attenzione all'integrazione dell'e-mail marketing con altri sistemi di gestione (es. *CRM) e comunicazione (es. social media). L'evoluzione recente si sta concentrando sempre più sulla
qualità
del contatto rispetto agli invii massivi di posta che avevano caratterizzato l'e-mail marketing degli esordi. Oggi, infatti, l'utilizzo sovrabbondante di comunicazioni elettroniche da parte delle società commerciali ha causato fenomeni di rigetto da parte degli utenti tanto da aumentare in modo significativo i fenomeni di posta indesiderata (spam). Oltre al fatto che secondo le statistiche
solo il 30% delle email inviate vengono aperte
.

Sono aumentati a dismisura gli utilizzatori di questo tipo di campagna e di conseguenza anche i software e i mezzi tecnici per realizzarle e, proporzionalmente, gli utenti sono diventati sempre più insofferenti arrivando a proteggere i propri account di posta elettronica con
software antispam
e altri strumenti simili arrivando, a volte, addirittura a sporgere denuncia.

A questo punto verrebbe da domandarsi:

"conviene davvero ricorrere a questo tipo di campagna che comporta tali problemi?"

La risposta è sì, conviene, ma solamente se si sta attenti a evitare errori grossolani e a non mettere in cattiva luce l’immagine della propria attività con una campagna fatta male.
L'e-mail marketing piace alle aziende perché:
È
meno costoso
del marketing diretto fatto con materiale cartaceo.
Il
ritorno d'investimento
(ROI) è solitamente molto alto
, se il lavoro viene fatto bene.
È
istantaneo
, soprattutto se paragonato alla posta cartacea: una e-mail arriva in pochi secondi o minuti.
Permette a chi fa pubblicità di
"spingere" il messaggio
al pubblico, al contrario di un sito web che "aspetta" che i visitatori lo raggiungano.
È
facile da
tracciare
. Si possono tracciare gli utenti con i
bounce message
,
dis-iscrizioni
,
conferme di ricezione
,
click-through
, etc. Questi possono essere usati per tracciare i tassi di apertura delle e-mail, i riscontri positivi o negativi, le vendite derivate dal marketing.
Si possono acquisire grandi numeri di iscritti che desiderano ricevere e-mail su argomenti di loro interesse.
Oltre la metà degli utenti della Rete inviano o leggono messaggi di posta elettronica in una loro giornata tipo.
Consente di
stabilire una relazione "uno a uno"
, cioè di personalizzare il messaggio in base al destinatario che riceverà quella comunicazione specifica.
Permette di fare
test
per vedere quale tipo di messaggio produce migliori risultati in base al pubblico cui ci si rivolge.
L'E-mail marketing è un tipo di marketing diretto che usa la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali (e non) al pubblico.
EMAIL MARKETING

Retention Email Marketing -
REM
- è l'invio di messaggi di posta elettronica in forma regolare/pianificata (
Newsletter
) o occasionale a destinatari che hanno acconsentito alla ricezione di posta elettronica. Con il Retention Email Marketing vengono inviate
email che contengono anche messaggi pubblicitari o promozionali, ma che puntano principalmente a instaurare un rapporto a lungo termine con il lettore
, acquisendo o mantenendo la sua fiducia e la sua attenzione con informazioni e notizie utili e interessanti.
Le newsletter informative sono un esempio tipico
in quanto, fornendo principalmente informazioni utili sul settore di interesse, possono aggiornare i clienti già acquisiti e i potenziali clienti su offerte e promozioni.
Email Advertising
-
EA
- è l'
invio di messaggi di posta elettronica in forma occasionale o regolare/pianificata utilizzando DEM o Newsletter di terzi.
Molte email sono infatti organizzate per poter inserire messaggi pubblicitari (banner o recensioni) di terzi che verranno lette dall'utenza finale interessata ai contenuti informativi della mail stessa oltre che, visualizzare pubblicità o informazioni di diverso tipo all'interno della stessa DEM o Newsletter.
DIFFERENZA TRA DEM E NEWSLETTER:


La
Newsletter
è un
aggiornamento informativo periodico
che l’azienda invia (via email) ai propri utenti riguardo le proprie attività. Essa può contenere anche messaggi pubblicitari (prevalentemente sotto forma di banner) e iniziative promozionali, ma la maggior parte dello spazio è riservato ai
contenuti
(notizie, aggiornamenti, etc.), in quanto lavora nell’ottica di
fidelizzazione dell’utente
, legandosi quindi a una periodicità dell’invio (settimanale, quindicinale, mensile, etc.). Una newsletter contiene in genere molta più informazione rispetto a una DEM, che invece deve colpire – soprattutto graficamente – in pochi istanti per convogliare gli utenti sulle call to action.

La
DEM
ha invece un focus più commerciale, in quanto solitamente contiene un
messaggio pubblicitario
(sconto, incentivo, offerta, etc.) con l’obiettivo di convogliare gli utenti ad una
"call to action"
(es. acquistare un prodotto, iscriversi ad una promozione, ottenere uno sconto o un’offerta promozionale, etc.). E’ difatti uno dei principali strumenti del Direct Marketing e può avere sia lo scopo di
fidelizzare i propri clienti
sia di
acquisirne di nuovi
.

E- mail marketing si o no?
Sviluppare una campagna di E-mail Marketing:
LE PERSONE:


Bisogna identificare con chi si vuole comunicare e quali sono le esigenze o curiosità.
Bisogna
definire le caratteristiche della potenziale clientela
; più esse saranno adatte al tipo di servizio/prodotto offerto, più possibilità si hanno di ottenere attenzione. Fare ricorso a
email profilate e personalizzatele
il più possibile.
Personalizzare il messaggio contenuto nella mail
, in base alle caratteristiche di chi lo riceve; non un unico testo indifferenziato, ma
più testi coerenti alle esigenze
di un particolare utente.

A differenza di altri mezzi di comunicazione, sui quali è impensabile personalizzare il contenuto,
fare e-mail marketing significa avere a che fare con destinatari dei quali si conoscono le caratteristiche socio demografiche
e che molto spesso hanno espresso preferenze circa le scelte di consumo. Per questo si possono usare questi dati per suddividere i gruppi di destinatari in liste diverse e
personalizzare le e-mail pubblicitarie
.

Le mail devono avere una
scadenza almeno settimanale
per non ossessionare i clienti. Così come non bisogna aspettare troppo tempo in quanto si rischia di essere dimenticati, la relazione si potrebbe raffreddare, rendendo più difficile coinvolgere la clientela in futuro.
Scegliere con criterio i destinatari; oltre alla possibilità di essere perseguiti dalla legge,
è completamente inutile inviare un quantitativo spropositato di email a indirizzi recuperati a caso e per niente profilati
; cercare di selezionare un minimo il proprio target e farlo notare nell’apertura della mail (utilizzando il nome del destinatario).




ERRORI E-MAIL MARKETING:
E' un errore inviare
mail con allegati
che a volte sono anche pesanti in termini di mega risultando indesiderati, per non parlare del fatto che gli utenti già aprono di rado le email con contenuti pubblicitari, figuriamoci scaricare degli allegati!
Quando si realizza una campagna tramite email da inviare a un’utenza sconosciuta si consiglia di esplicitare la propria offerta già nel testo della mail o, almeno, di
richiedere il permesso
per farlo in seguito.
Utilizza
pochi link
, uno o due al massimo, troppi link potrebbero indurre a pensare a una vera e propria mail spazzatura.
Per non rischiare di incappare nel sistema antispamming bisogna
evitare
di usare tutte le
parole
che i provider detestano come gratis, offerta, credito, tempo limitato, ecc.
E' un errore spedire una email senza aver provato prima ad
autospedirsela
in quanto gli email client possono fare a pezzi il testo e spezzare i link.
E' un errore inviare più di una mail nello
stesso giorno
a gli
stessi contatti.
E' un errore non tener conto delle
dis-iscrizioni.
E' un errore non prestare attenzione all'
oggetto
e al
testo
da inviare.
E' un errore non inserire i
contatti
o i
riferimenti.
E' un errore la
grafica approssimativa
o l'
eccesso di immagini.
E' un errore
ignorare i risultati dei reports
perchè significa perdere dati importanti come il tasso di apertura delle mail e le segnalazioni di spam.






Trend E-Mail Marketing:
TARGETING
Targettizzare al massimo il proprio pubblico. Non si possono inviare mail a destinatari casuali, bisogna profilare al massimo l’invio per generare conversioni. Creare un database e aggiornarlo e utilizzaree i tools di report per controllare la campagna.
DIFFERENZIAZIONE
Per creare una campagna di email marketing persuasiva è necessario personalizzare. Per esempio, includere il nome del destinatario della mail alzerà le chance di lettura. Impiegare il maggior numero di informazioni sugli iscritti consentirà di personalizzare il contenuto della newsletter darà la sensazione di una comunicazione diretta e univoca con il destinatario.
LEAD NURTURING
Cercare un engagement con il proprio pubblico non ha sempre l’obiettivo di vendere qualcosa. Costruire relazioni può essere produttivo per trasmettere informazioni rilevanti sull’azienda o a carattere educativo. È utile avvalersi della stessa strategia nell’email marketing per aggiornare e creare un ricordo nella mente dei potenziali consumatori.
E-MAIL INTERATTIVE
Dal 2016 l’e-mail marketing è passata a un gradino successivo nell’ambito dell'interattività con il formato gif (immagini animate) e con la possibilità di aggiungere video: i contenuti interattivi permettono di aumentare l’open rate (tasso di apertura) rendendo le e-mail maggiormente efficaci. Una gif o un video infatti, rappresentano un valore aggiunto per le persone e aiutano a evidenziare il messaggio.
MOBILE
Quasi la metà delle mail viene aperta su dispositivi mobile e il trend è costantemente in crescita. Questo è il motivo per cui bisogna essere certi che la mail abbia un formato responsive per essere visualizzabile su tutti i dispositivi e massimizzare le conversioni.
L'OGGETTO
:

Non superare i 60-70 caratteri
perché si rende più difficile la lettura e la comprensione e perchè in molti casi l'utente vedrà l'oggetto tagliato, cioè non completo. (Gli smartphone visualizzano solo le prime cinque o sei parole dell’oggetto). Per questo gli oggetti brevi conquistano l’attenzione degli utenti che visualizzano da mobile.
L'oggetto deve avere una relazione con il contenuto del messaggio.
MAI mettere nell'oggetto della mail parole come
: carità, donazione, aiuto e assistenza. Free, gratis, sconti, omaggio e regalo. Superlativi assoluti come «grandissimo», «bellissimo», «ricchissimo» i Numeri. Pregare il destinatario con formule come «Leggi questo», «Importante», «Imperdibile». Lo slang di internet come LOL, epic fail, epic win e simili. IL MAIUSCOLO. Il VUOTO.

STRATEGIA E CONTENUTI
:

Avere una strategia che comprenda sia i
contenuti commerciali
sia quelli
informativi
. Una volta decisi i contenuti è opportuno stilare un
calendario editoriale
: sapere cosa inviare, quando e a chi. La tempistica è un fattore importante. Per creare un buon piano editoriale è necessario conoscere le persone con cui vogliamo comunicare. Oltre alle regole generali di costruzione del messaggio con l’
uso avveduto del grassetto
(per evidenziare le frasi chiave del testo) e la
spaziatura dei periodi
che stimola la lettura e dà la sensazione che ci voglia meno tempo per leggere tutto il testo. Fondamentale è il
PERCHE
' si sta scrivendo e quali effettivi e reali vantaggi si possono ottenere, insomma è importante attirare l’attenzione e colpire nel segno.
CALL TO ACTION
:

E' la formula di chiamata all’azione. Spiega all’utente, nella maniera più sintetica possibile, il valore aggiunto che avrà dopo aver compiuto quell’azione e a dargli un buon motivo per non farsi sfuggire quell’occasione.
Fornire all’utente un motivo
per agire in quel momento.
Personalizzare
la chiamata all’azione in base all’offerta che si propone (l’iscrizione a una newsletter, il download di un pdf o un invito a comprare un servizio). Essere specifico. Rendere sempre ben visibile la call-to-action. Una motivazione forte per le Call To Action viene indicata con l’acronimo
F.O.M.O.
, “fear of missing out”, ossia la paura di subire una perdita. Per creare questa motivazione si deve suggerire che quello che si nasconde dietro la
CTA
è esclusivo. Significa che chi compie l’azione deve sentirsi speciale. Evidenziare le call to action con piccoli accorgimenti: inserire il messaggio testuale in un bottone, collocarlo in una posizione centrale, favorire il senso della lettura in modo da focalizzare lì l’attenzione degli utenti.

LA GRAFICA
:

Le
immagini non devono essere superiori a 100kb
in quanto più il peso è maggiore più c'è la possibilità essere messi in spam. I
template
(layout grafico) non devono essere stravaganti, più complesso è il disegno più complesso è il processo di carica del layout. E’ obbligatorio che il template sia completamente
responsive
(reattivo) per uno smartphone o tablet layout in quanto nulla dovrebbe ostacolare la lettura del messaggio.

RIFERIMENTI
:

Chiudere cortesemente e firmarsi, questo è importante non solo per trasparenza e correttezza nei confronti della persona alla quale si scrive (utilizzare la barriera dell’anonimato induce a pensare che c’è qualcosa da nascondere), ma anche perchè la persona può capire a chi rivolgersi nel caso in cui la mail colpisca nel segno.
Inserire l'indirizzo fisico o altre modalità per mettersi in contatto. Soprattutto inserire il
link per cancellarsi dalla lista
. Le persone che seguono devono poterlo fare perché vogliono farlo, non perché non sanno come uscirne.
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