Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

LA FIGURA UMANA NELL'ARTE

No description
by

Nicole Abram

on 4 June 2014

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of LA FIGURA UMANA NELL'ARTE

MICHELANGELO
Nel primo Cinquecento, con le ricerche di Michelangelo, compiute anche attraverso la dissezione dei cadaveri, gli artisti raggiunsero un elevato livello di fedeltà al vero. Gli artisti, grazie agli studi anatomici effettuati con l'aiuto del disegno, furono in grado di osservare e rappresentare con precisione le forme del corpo statico e in movimento. Mentre studiavano il corpo umano per riprodurlo fedelmente, gli artisti rinascimentali, sull'esempio delle opere dell'antichità, ricercarono in esso anche la
bellezza ideale
. Seguendo le indicazioni delle teorie classiche, essi osservarono vari corpi e ne colsero le parti migliori, che vennero poi unite per ottenere figure ideali, simbolo di perfezione spirituale.
Caravaggio
Tra la fine del Cinquecento, e l'inizio del Seicento, si assiste invece ad un
allontamento dall'ideale di bellezza.
Caravaggio infatti si interessò alla realtà che lo circondava e alla rappresentazione dei sentimenti: nelle sue opere, la figura umana appare ormai distante dagli ideali di bellezza del Rinascimento. I santi e le altre figure sacre presenti nell'opera di Caravaggio paiono persone vere, contemporanee, vestite di stracci, senza scarpe, con i volti rugosi e le mani callose. I loro gesti, i loro sentimenti e le loro reazioni emotive sono spontanei e naturali. Il realismo delle opere di Caravaggio, che permetteva ai popolani del tempo di indentificarsi con i personaggi raffigurati, fu considerato da molti contemporanei una mancanza di decoro, una forma di irriverenza nei confronti della religione, e portò numerosi committenti a fifiutare i suoi dipinti, anche se l'artista trovò sempre un pubblico interessato tra gli uomini più colti del tempo.

DAL RINASCIMENTO AL BAROCCO
LA FIGURA UMANA NELL'ARTE

Nel XV secolo l'uomo assunse un'importanza fondamentale, a differenza di quanto era avvenuto nel corso del Medioevo, quando la teologia era al centro della ricerca culturale. Questo interesse crescente per l'uomo è evidente nelle opere degli artisti del Rinascimento, che si dedicarono allo studio delle forme e delle proporzioni del corpo umano mediante veri e propri studi anatomici, al fine di riprodurle con realismo.
La morte della Vergine
Autore:
Michelangelo Merisi da Caravaggio
Data:
1604
Tecnica:
olio su tela
Dimensioni:
369 cm × 245 cm
Ubicazione:
Musée du Louvre, Parigi
Deposizione di Cristo
Autore:
Michelangelo Merisi da Caravaggio
Data:
1602-04
Tecnica:
olio su tela
Dimensioni:
300 cm × 203 cm

Ubicazione:
Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano
David
Autore:
Michelangelo Buonarroti
Data:
1501-1504
Materiale:
Marmo bianco
Dimensioni:
516 cm × 199 cm
Ubicazione:
Galleria dell'Accademia, Firenze
La Pietà
Autore:
Michelangelo Buonarroti
Data:
1497-1499
Materiale:
Marmo
Dimensioni:
174 cm × 195 cm × 69 cm
Ubicazione:
Basilica di San Pietro in Vaticano, Città del Vaticano
Era la prima opera fatta da lui in marmo di Carrara che da questo momento divenne la materia primaria per la sua creatività.
Nella cultura artistica delle fiandre era molto diffusa la relgiosità.
Nella Pietà di Michelangelo si nota la solitudine della Madonna. È un'immagine triste.
Il modello della madonna che tiene in braccio il Cristo morto era un modello molto diffuso nelle zone d'Oltralpe.

Michelangelo ha conferito alla madonna una dolcezza nell'ovale del volto. In Cristo si vede una totale rilassatezza (braccio e testa).
Il corpo di Cristo è avvolto nel sudario e la Madonna evita quasi di toccarlo.
La Madonna e Cristo si trovano sulla sommità del monte Calvario. Il Cristo è un corpo completamente abbandonato sulle gambe della Madonna.
David è un giovane spogliato delle armi, si è munito di sassi, per uccidere Golia. È un esempio unico del pastorello David citato nella Bibbia.
La figura del David incarna sia il potere religioso che politico. 4 metri di statua in cui David è raffigurato nell'attimo prima di uccidere Golia.
La statua si trova a Firenze. Michelangelo lavorò a 4 anni su questa statua della Firenze reppubblicana. Molti visitatori sono turbati dal David.
La sindrome di Stendhal: letterato che sveniva davanti alla bellezza delle opere d'arte se queste risultavano essere molto belle. Anche la statua di David poteva provocare la sindrome di Stendhal proprio perchè è un'opera estremamente bella.
Michelangelo vedeva la statua nel marmo prima ancora di realizzarla. Secondo lui, bastava togliere il superfluo che nascondeva la forma del David. C'erano delle parti dorate:
il bastone di legno ai piedi, la Fionda per lanciare il sasso e una piccola ghirlanda.
Al di sotto di una massa di capelli prominente, lo squardo è accigliato, fisso e sta prendendo le misure per ottenere la vittoria.
L'artista secondo Michelangelo deve intravedere subito la figura nel blocco di marmo e non deve far altro che eliminare il superfluo.
La scena, che si svolge in un ambiente cupo e spoglio, mostra il corpo della Madonna, con un particolare vestito rosso vermiglio che spicca non poco, circondato dagli apostoli e dalla Maddalena che piangono.
Un enorme telo rosso sovrasta la scena e dà equilibrio al dipinto.
Se guardiamo il corpo della Vergine, illuminato da un fiotto di luce tipico della pittura di Caravaggio, è decisamente realistico: gonfio, inerte.
In sostanza mostra senza alcun “filtro” un cadavere, un corpo che è stato abbandonato dalla vita. Una prassi del tutto insolita e all’apparenza poco rispettosa per raffigurare la Vergine.
L'ambiente e il modo di raffigurazione dei vari personaggi: tutto trasmette un’impressione di povertà e sembra non esservi niente che renda omaggio alla santità della Madonna. In realtà non è proprio così, perché una caratteristica tipica di Michelangelo Merisi è quella di raffigurare Cristo, la Madonna, gli apostoli, per quello che probabilmente erano: delle persone di umile condizione. Il problema è che questo realismo all’epoca non era particolarmente apprezzato perché andava contro le regole del decoro.
La luce svolge un ruolo fondamentale nella pittura di Caravaggio. Essa irrompe nel buio da una fonte esterna al dipinto e parallela al piano pittorico. In questo modo essa evidenzia solo alcuni oggetti, lasciandone in ombra altri.
La luce dà forma agli oggetti, che emergono dai buoi con un chiaroscuro netto e contrastato. Essendo una luce laterale, fa emergere anche particolari materici, come la rugosità o la morbidezza di una superficie.
Lo spazio non è leggibile in profondità, in quanto domina un'ombra diffusa. Caravaggio tende piuttosto a proiettare le figure in primo piano, tanto che alcune sembrano "uscire" dal dipinto, occupando lo spazio reale.
Full transcript