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Nevrosi da guerra e movimenti culturali nell’epoca della Guerra del Vietnam

Andreoletti Marco
by

federico caneparo

on 26 February 2013

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Transcript of Nevrosi da guerra e movimenti culturali nell’epoca della Guerra del Vietnam

Perchè? “Nevrosi da guerra e movimenti culturali nell’epoca della Guerra del Vietnam” Un forte interesse personale;

La curiosità di comprendere come mai gli anni Sessanta rappresentino, per la società americana, un periodo così contraddittorio: da un lato un decennio segnato da un lungo conflitto bellico, osteggiato da una parte consistente dell'opinione pubblica nazionale; dall'altro una fase feconda dal punto di vista culturale. Ricorrendo ad elementi filmici e musicali dell'immaginario culturale di quel periodo. Come? Guerra del Vietnam e guerra fredda Il conflitto vietnamita è il più importante della seconda fase della guerra fredda (1960-1980).

Il conflitto rispettava la logica della guerra fredda che imponeva un equilibrio tra le due potenze nelle zone centrali del globo e apriva alla competizione, anche bellica, nelle aree periferiche.

Aree periferiche che coincidevano con quelle attraversate dai movimenti di liberazione anticoloniale.

Tra il 1945 e il 1954, il movimento comunista intraprese una lunga lotta contro i francesi. Il conflitto si concluse all'indomani della vittoria di
Dien Bien Phu (1954). Il Vietnam fu diviso in due: a nord il regime comunista, a sud un regime dittatoriale appoggiato dagli Usa. L'intraprendenza comunista del nord impose agli
Usa un progressivo intervento a favore del regime del Sud. La guerra Tra il 1966 e il 1971 il coinvolgimento statunitense
nel conflitto aumentò costantemente. Nonostante l'ingente spiegamento di forze, la guerra volse ben presto a favore delle truppe vietnamite guidate dal comandante Giap. Dopo l'offensiva vietcong del Tet (1968) gli Usa capirono che non avrebbero potuto vincere il conflitto. Iniziarono un progressivo disimpegno che porto all'adozione un primo accordo nel 1973. Nel 1975 i vietcong conquistarono definitivamente Saigon unificando il paese sotto il regime Vietnamita. Il conflitto fu particolarmente feroce.
La ferocia fu amplificata da fatto che,
per la prima volta, irruppe quotidianamente Istantanee dalla conflitto sugli schermi televisivi e nella carta stampata Inefficienza dell'apparato statale del Vietnam del Sud. Cause della sconfitta Usa Il carattere di popolo della guerriglia nordvietnamita. La conoscenza del territorio e l'adozione di tattiche militari adeguate. La pressione dell'opinione pubblica statunitense, critica di fronte al conflitto, alle sue ragioni e ai metodi utilizzati dall'esercito. I reduci del conflitto del Vietnam furono accolti in modo del tutto diverso rispetto a quelli che avevano partecipato alla seconda guerra mondiale. I reduci. il riconoscimento negato e la sindrome da stress post traumatico L'opinione pubblica non riconobbe in loro degli eroi: desiderosa di dimenticare un conflitto le cui ragioni non erano state comprese e accettate, accolse con fastidio i giovani reduci. La sofferenza dei reduci del Vietnam, la frustrazione causata dall'incomprensione della società americana è ben restituita da questo brano tratto dal film "Nato il 4 luglio". Si tratta di una sindrome inserita nel DSM IV Sindrome da stress post traumatico I sintomi del disturbo sono i seguenti: A) Continuo rivivere l'evento traumatico; B) Tentativo di evitare stimoli che possono ricordare il trauma; C) ansia ed aumento dell'attenzione. Il disturbo può dare origine a disturbi psicotici. Si può curare con il trattamento psicoterapeutico. Woodstock concert It was big in the ‘60s and ‘70s
-Opposition to Vietnam War. It made grow this culture in many sides.
-Opposition to the war, opposition to the violence, society founded on the ideals of peace, freedom, free love and no competitive existence
-There were a lot of art's sides occupied by this culture
-The music was the kind of art who has been more influenced by hippie’s culture. There were artists like Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jefferson Airplane and a lot of others musicians.
-There were a lot of concerts and some of them became symbols like Woodstock, where the crowd was composed by 500.000 young people went there in order to have fun and give form to hippie’s ideals Hippie’s culture in America during ‘60s years. Il cuore della controcultura americana degli anni Sessanta è la California. In particolare la Bay area e
l'Università di Berkeley. Controcultura e riflessione filosofica.
Marcuse e la tolleranza repressiva. A Berkeley l'intellettuale più ascoltato di quel periodo fu sicuramente Herbert Marcuse. Marcuse appartiene alla Scuola di Francoforte, circolo culturale sorto in Germania negli anni Trenta nel tentativo di costruire una teoria critica della società coniugando la riflessione marxiana con quella psiconalitica.

Oltre a Marcuse gli altri esponenti principali furono Horkeimer, Adorno, Fromm e, tangenzialmente, Benjamin "Una confortevole, levigata, ragionevole, democratica non libertà prevale nella civiltà industriale avanzata, segno di progresso tecnico" Marcuse e la critica alla società tecnologica.
La tolleranza repressiva. Ne "l'uomo a una dimensione" Marcuse come un'analisi critica della società tecnologica e delle sue conseguenze sulla libertà e la felicità degli individui che vi appartengono.
Marcuse svolge una critica alla società tecnologica industriale.
-la società industriale avanzata ha leggi ferree e l'uomo è asservito a queste stesse leggi.
-è un enorme apparato di dominio che non lascia mai margini alla libertà umana, all'iniziativa individuale: - -l'uomo è un semplice ingranaggio di un sistema enorme che lo sovrasta.
- la non-libertà dell'uomo è celata e occultata dalle caratteristiche stesse della società tecnologica: il benessere, l'abbondanza, il consumismo sono strumenti di riproduzione di questo dominio. Al centro dell'analisi è il concetto di tolleranza repressiva.
La tolleranza è la condizione fondamentale per il progredire e lo svilupparsi delle società umane.
La tollerenza coincide con l'assenza di violenza e la riduzione della violenza.
Nella società tecnologica la tolleranza ha perso il valore eversivo e liberatore che aveva nel XVI secolo (secolo della riforma protestante) per diventare:
- condizione del rapporto tra la maggioranza della popolazione e il potere politico;
- atteggiamento del potere politico di fronte all'opposizione.

Si diventa così tolleranti di fronte alla violenza e alla repressione con l'obiettivo di una società fondata sull'abbondanza e il superfluo. "[...] lo scatenarsi della violenza disumana in Vietnam. il reclutamento e la formazione di truppe speciali, non sono aberrazioni o dispersioni, bensì l'essenza di un sistema che coltiva la tolleranza come mezzo per perpetuare la lotta e reprimere le alternative" E' essenziale un trattamento composto da farmaci, almeno per la prima parte della psicoterapia.
I farmaci sono essenziali per il trattamento terapeutico.

Per quanto ogni psicoterapia abbia un'impronta differente a seconda del paziente, vi sono comunque dei criteri che lo psicoterapeuta deve seguire:

1.Far raccontare al paziente il fatto traumatico, far riemergere il trauma.
2.Riesporre il paziente agli stimoli
3.Trattare le difficoltà, gli stimoli, mal valutati dal paziente.
4.Esaminare le risorse personali di crescita.
5.Spronare il paziente a riattivare i suoi sistemi di credenze metafisiche.

Successo della terapia: far sparire ogni patologia dal ricordo e fare in modo che il fatto traumatico diventi per la persona un vissuto spiacevole. Sindrome da stress post traumatico e psicoterapia
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