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Copy of voltaire asia e martina

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Sica Martina

on 22 February 2013

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GLI SCRITTI Sembra che in punto di morte, il filosofo respinse un sacerdote, che lo invitava a confessarsi dicendo: "Non è tempo di farsi nuovi nemici". Voltaire morì il 30 maggio 1778, all'età di 84 anni. I suoi scritti molto polemici diventarono subito famosi; nel 1716 per questo fu esiliato. Essi gli causarono l'arresto e la reclusione alla Bastiglia. La pubblicazione del poema La Ligue del 1723, scritto durante la prigionia, ottenne l'assegnazione di una pensione da parte del re. Il favore che gli mostrarono i nobili di Francia non durò a lungo, per colpa dei suoi scritti sarcastici, entrò in contrasto con il cavaliere di Rohan, il quale lo fece bastonare dai suoi domestici e rifiutò con disprezzo il duello proposto dal giovane poeta. Successivamente Voltaire, minacciato di un nuovo arresto si rifugiò in Inghilterra . In Gran Bretagna, grazie alla conoscenza di uomini di cultura liberale, scrittori e filosofi, maturò idee illuministe contrarie all'assolutismo feudale della Francia. VOLTAIRE LA MORTE Curò l'enciclopedia insieme a Diderot e D'Alambert Voltaire Diderot D'Alambert Curiosità UGUAGLIANZA & TOLLERANZA LA VITA Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet nacque a Parigi il 21 novembre 1694. E' stato un filosofo, storico, scrittore, poeta, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista francese. Il nome di Voltaire è legato al movimento culturale dell'Illuminismo, di cui fu uno degli esponenti principali. IL DISPOTISMO ILLUMINATO Voltaire non aveva fiducia nel popolo, ma dopo la morte, divenne comunque uno dei "padri nobili" della Rivoluzione. Egli era avverso alla nobiltà, ma sostenitore della monarchia assoluta nella forma illuminata pertanto il sovrano avrebbe dovuto governare saggiamente per la felicità del popolo, proprio perché "illuminato" dai filosofi facendo delle riforme dall'alto. Voltaire ammirava molto, come "governo ideale", la monarchia costituzionale inglese. Le sue idee politiche si realizzarono nella Prussia di Federico II, che con le sue riforme acquistò un ruolo di primo piano in Europa. IL GOVERNO IDEALE PER QUANTO RIGUARDA LA PENA DI MORTE? Voltaire accolse inoltre favorevolmente le tesi del Beccaria sull'abolizione della tortura e della pena di morte, infatti commentò positivamente l'opera Dei delitti e delle pene. Sulla pena capitale Voltaire si oppone nettamente al suo uso benché in certi casi possa apparire giusto. Essa alla ragione illuministica si rivela una barbarie, in quanto i peggiori criminali, anche se giustiziati, non saranno utili a nessuno, mentre potrebbero lavorare per il bene pubblico e riabilitarsi parzialmente. I DIRITTI NATURALI Per Voltaire il togliere la vita è un arbitrio dello stato , il diritto alla vita è infatti un diritto naturale di ogni essere umano, e non può dipendere dalla legge, inoltre è possibile colpire anche innocenti. Il crimine più orrendo è condannare un uomo alla pena di morte per motivi religiosi o ideologici mascherandolo come un crimine comune.
Per il poeta l'eguaglianza formale è una condizione di natura, l'uomo selvaggio è libero, anche se non civilizzato. L'uomo civile è schiavo a causa delle guerre e dell'ingiustizia. INDICE -La vita
-Il governo ideale
-Dispotismo illuminato
-Gli scritti
-La morte
-Uguaglianza & tolleranza
-Il governo ideale
-Il dispotismo illuminato
-Voltaire e gli umanisti
-Il deismo di Voltaire
-Le religioni rivelate
-Per quanto riguarda la pena di morte?
-I diritti naturali
-Frasi celebri Voltaire riprende le tesi di Giordano Bruno secondo cui la rivoluzione copernicana ha privato la Terra , e quindi l' uomo , della sua centralità nell' universo . L' uomo ha le stessa importanza degli altri innumerevoli esseri che popolano l' universo. Voltaire e gli umanisti Disapprovo quel che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di farlo. FRASI CELEBRI I tiranni hanno sempre una qualche grande virtù; supportano le leggi, prima di distruggerle I soldati si mettono in ginocchio quando sparano, forse per chiedere perdono all'assassinio Una lunga disputa, significa che entrambe le parti hanno torto Per Voltaire Dio è il Grande Architetto dell'Universo, un orologiaio autore di una macchina perfetta. Voltaire non nega una Provvidenza, ma non accetta quella di tipo cristiano, secondo le sue convinzioni (come quelle di molti del suo tempo), l'uomo nello stato di natura era felice, avendo istinto e ragione, ma la civiltà ha contribuito all'infelicità: occorre quindi accettare il mondo così com'è, e migliorarlo per quanto è possibile.
Dio secondo Voltaire esiste come creatore del mondo e non è il Dio rivelato della religione cattolica (ma anche di altre religioni). Una religione è rivelata quando è essa stessa a rivelarsi agli uomini.
Religioni rivelate sono: il Cristianesimo, l'Ebraismo e l'Islam.
Le verità rivelate sono i loro testi sacri rispettivamente: la Bibbia ebraica, la Bibbia cristiana ed il Corano. IL DEISMO DI VOLTAIRE LE RELIGIONI RIVELATE Voltaire si scagliò contro il cristianesimo perchè secondo lui
ogni religione rivelata è una superstizione inventata dall'uomo. « Se Dio non esistesse, bisognerebbe inventarlo, ma tutta la natura ci grida che esiste. » « Cosa ha prodotto dunque il sangue di tanti milioni di uomini, il saccheggio di tante città? Nulla di grande, nulla di considerevole(...) Quasi tutta la Storia non è che una lunga sequenza di inutili atrocità » Le libertà di cui oggi godiamo e che spesso diamo per scontate sono il frutto dell'impegno e del pensiero di grandi uomini della storia... BIBBIA CORANO Un episodio di dispotismo illuminato... I Principi fondamentali dell'illuminismo
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