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Berlino

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by

Chiara Brunelli

on 17 May 2017

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Transcript of Berlino

Bundestag
Brandenburger Tor
Checkpoint Charlie
Berlin Jüdisches Museum
Hackesche Höfe
La Porta di Brandeburgo è un monumento neoclassico del 18° secolo situato a Berlino.

Venne costruita a partire dal 1788 da Carl Gotthard Langhans sotto commissione del re Federico Guglielmo di Prussia, che prese spunto dalla ricostruzione dei Propilei di Atene.

Si trova nella parte occidentale del centro della città di Berlino.
La Porta di Brandeburgo faceva parte di una delle 18 porte all'interno del muro di Berlino doganale.
ALEXANDERPLATZ

- Zentrale Markthalle,
- magazzino Titz

FERNESEHTURM,
la Torre della Televisione

E' una delle strutture più alte presenti in tutta Europa grazie ai suoi 365 metri di altezza.

Questo edificio è stato costruito nel 1969 da un team di architetti con l’aiuto di alcuni esperti svedesi, e uno dei particolari di questa struttura è la sua sfera in acciaio che contiene al suo interno un ristorante di circa 207 metri.

All'inizio del 1996 gli ascensori furono sostituiti. I nuovi impianti permettono di raggiungere la piattaforma di osservazione in soli 40 secondi.
II guerra mondiale Piazza rasa al suolo.
Il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa, conosciuto anche come memoriale della Shoah, è un memoriale situato nel quartiere Mitte di Berlino, progettato dall'architetto P. Eisenman per commemorare le vittime della Shoah.

La nascita del museo nasce dal desiderio di affrontare temi ampi e complessi come la storia degli ebrei tedeschi per arrivare ad offrire un simbolo di speranza per un nuovo corso storico, per Berlino e per l’Europa.


Un altro monumento da visitare presso Alexanderplatz è l’Urania Weltzeituhr, un orologio progettato dal designer Erick John che indica l’ora in tutto il mondo, costituito da una colonna impiantata nel centro di una rosa dei venti con 24 lati alle estremità, ognuna delle quali rappresenta un fuso orario.

L’ultimo restauro dell’orologio risale al 1997, con l’aggiunta di alcune città che inizialmente vennero lasciate fuori per motivi politici, tra cui Gerusalemme, San Pietroburgo e Città del Capo.


Un altro punto da visitare è la Fontana dell’amicizia internazionale, un’enorme fontana di circa 23 metri, alta più di 6. Questo monumento a differenza delle altre strutture è davvero molto moderno ed il suo ultimo restauro risale al 2002.
Fu disegnata da un gruppo di artisti sotto la guida di Walter Womacka.
Il Bundestag è il parlamento federale tedesco ed esprime la rappresentanza popolare della Repubblica Federale di Germania. Ha sede a Berlino dal 1990, anno in cui la capitale fu spostata da Bonn.
Il periodo di legislatura del Bundestag dura quattro anni. Il Bundestag tedesco tiene le sue sedute dal 1999 nell'edificio del Reichstag.
Il Bundestag è attualmente composto da 630 deputati.
Entrano nel Bundestag solo i partiti che hanno ottenuto il 5% dei voti.
FUNZIONE:
Il Bundestag ha quattro funzioni principali:

È l'organo decisivo per la formazione del governo: qui viene eletto il cancelliere.
È il fulcro del procedimento legislativo: nel Bundestag il testo definitivo di ogni singola legge viene approvata dopo varie discussioni.
È l'organo di controllo del governo e della politica governativa: può chiedere e sollecitare il governo a rendere conto del proprio operato.
È l'organo di rappresentanza di tutto il popolo: il Bundestag ha il compito di occuparsi dei problemi di tutti i gruppi sociali discutendoli pubblicamente.
CURIOSITÀ
LA CUPOLA
Per prenotare la visita al Bundestag di Berlino bisogna registrarsi, compilando il modulo presente sul sito del Bundestag - visite.bundestag.de. Ogni prenotazione potrà contenere un massimo di 50 partecipanti che l'ingresso è sempre e comunque gratuito.
Il Parlamento tedesco è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 23:00, e permette l'accesso ogni 15 minuti.


Monumento alla storia sociale, politica e culturale degli ebrei in Germania, lo spettacolare
Berlin Jüdisches Museum
(Museo Ebraico) progettato dall' architetto Daniel Libeskind è considerato un’eccellenza mondiale.


Il museo, strutturato in due edifici, racconta due millenni di storia degli ebrei della Germania ed oltre tutto questo è un invito alla riconciliazione – fisica e spirituale – della città di Berlino con l’Olocausto.
Essa ha svolto diversi ruoli politici nella storia tedesca:
-Dopo la sconfitta prussiana (1806) nella Battaglia di Jena , Napoleone fu il primo ad usare la Porta di Brandeburgo per un corteo trionfale;
-Quando i nazisti salirono al potere hanno usato la porta come simbolo del partito
La chiesa di Santa Maria, o Marienkirche come è nota in tedesco, si trova accanto alla Torre della Televisione, e risale al
13° secolo
.
Sebbene quella che si può ammirare oggi sia l’opera di una ristrutturazione avvenuta nel tardo 19° secolo e poi nuovamente dopo la seconda guerra Mondiale. Dopo la riforma protestante, la Marienkirche è diventata una chiesa Luterana Protestante, mentre quando venne eretta era una chiesa Cattolica Romana.
LE DIVERSE SALE
Dopo aver subito notevoli danni durante la seconda guerra mondiale, la Porta di Brandeburgo è stata restaurata dal 2000 al 2002
La Porta di Brandeburgo è ora di nuovo chiusa al traffico veicolare e il cancello, insieme all'ampio viale a ovest, viene struttato adesso per svolgere vari eventi.
Si passa poi alla
Sala delle dimensioni
, nella quale vengono riportate 15 testimonianze in varie forme (messaggi lanciati dai treni della deportazione, lettere, ecc.) di uomini e donne ebrei durante la persecuzione. Alle pareti, le cifre delle vittime dell'olocausto suddivise per nazione.
Nella prima sala, sala introduttiva, viene riassunta la storia della politica nazionalsocialista dello sterminio dal 1933 al 1945 attraverso testi e fotografie.
In questa sala,
la sala delle famiglie
, sono presentate 15 famiglie e il loro stile di vita ebraica.
Foto e documenti personali che riflettono la vita degli ebrei in Europa prima dell’Olocausto, e riportano le informazioni sulla distruzione e l’assassinio delle famiglie.
Alle pareti della
Sala dei luogh
i, pannelli che descrivono con testi ed immagini i principali luoghi dello sterminio. Inoltre, schermi sui quali vengono proiettati filmati commentati 220 episodi e luoghi di deportazione e sterminio in tutta Europa. In nicchie lungo le pareti, telefoni dai quali è possibile ascoltare la descrizione e la storia dei campi della morte.
Nella sala conclusiva, detta Portale dei memoriali il visitatore può usufruire di terminali informatici che aggiornano riguardo agli istituti di ricerca sull'olocausto e alle manifestazioni che si svolgono nei luoghi storici.
ARCHITETTURA DELL'EDIFICIO
MARIENKIRCHE
L'edificio che ospita il museo viene considerato un'opera d'arte perchè si distingue dalla tipologia solita dei musei: la linea guida seguita per la realizzazione del progetto è stata quella di raccontare la storia degli ebrei.
Libeskind ha battezzato il suo progetto "between the lines" (tra le linee) e nei punti in cui le due linee si intersecano si formano zone vuote, che attraversano l'intero museo.

L'edificio visto dall'alto ha la forma di una linea a zig-zag e per questa ragione è stato soprannominato "blitz", che in tedesco significa fulmine. La forma dell'edificio ricorda una stella di David decomposta e destrutturata.
La terza sala:
la Sala dei Nomi
è illuminata a stento, e al centro ci sono delle panchine grigie. Sulla parete sono proiettati dei nomi: ogni nome è una vittima dell’Olocausto e gli altoparlanti vi raccontano il destino di ognuna di loro.
È possibile ascoltare oltre 1.000 brevi biografie, e lo spazio è in continua espansione, in modo da ospitare più storie di vittime possibili.
Se leggessimo le biografie di tutte le vittime fino ad ora raccolte, ci servirebbero 6 anni, 7 mesi e 27 giorni.



URANIA WELTZEITUHR
Il museo non ha un ingresso dalla strada, ma vi si accede dall'adiacente Berlin-Museum. Una scala e un sentiero sotterraneo collegano i due edifici, questo a simboleggiare quanto la storia ebraica e quella tedesca siano collegate e connesse fra loro. La scala conduce ad un sotterraneo, composto di tre corridoi, denominati "assi" che simboleggiano i diversi destini del popolo ebraico:
Gli Hackesche Höfe (“Hof” significa cortile) si trovano a pochi passi dalla stazione della metropolitana di Hackescher Markt e sono un complesso di otto cortili comunicanti, restaurati ricchi di attrazioni e luoghi di intrattenimento e da quando è caduto il Muro di Berlino, sono diventati il punto di riferimento centrale per i trendsetter e per i visitatori di Berlino.
Gli Hackesche Höfe rappresentano la più grande area chiusa costituita da cortili della Germania e dal 1972 sono posti sotto tutela.
Gli Höfe, vennero inaugurati il 23 settembre 1906.
Il complesso edilizio, come altri cortili interni di Berlino, veniva utilizzato come sede di uffici, industrie, fabbriche a piani (soprattutto nei primi cortili) e abitazioni.
Il restauro dei cortili, ha creato il più vitale luogo di aggregazione dalla riunificazione della città, tanto che “Hackesche Höfe” è da anni sinonimo di rinnovamento, di “Nuova Berlino”.
L’ondata di energia scaturita dalla riunificazione ha infatti stimolato la voglia della città di re-inventarsi, di tentare nuove strade, aprire le porte alla creatività estrema, al design d’avanguardia e a uno spirito imprenditoriale capace di coniugare vita e lifestyle.Il complesso dei cortili di Hackesche Höfe prese forma a partire dal 1700, sviluppandosi di pari passo con l’evoluzione della città. All’epoca qui sorgeva, all’esterno della porta di Spandau, il sobborgo di Spandauer Vorstadt.
Oggi Hackescher Markt prende il nome dal mercato realizzato dal Conte von Hacke, funzionario della città di Spandau.
“Il museo descrive e integra, per la prima volta nella Germania del dopoguerra, la storia degli ebrei del Paese, le ripercussioni dell’Olocausto e il senso di disorientamento spirituale connesso a tutto ciò. Ed è anche semplicemente un museo, con la documentazione esposta alle pareti”.
Jüdisches Museum
Berlin Museum
Il Berlin-Museum, noto anche come
Kollegienhaus
, fu costruito nel 1735. Inizialmente venne utilizzato come Corte d'Appello prussiana ma durante la seconda guerra mondiale venne parzialmente distrutto e enne ricostruito negli anni 60'. L'edificio venne adibito a museo della storia di Berlino perché, a seguito della costruzione del Muro, la parte ovest della città era rimasta priva di musei.
INFORMAZIONI
Lindenstraße 9-14
10969 Berlin

030 25 99 33 00

www.juedisches-museum-berlin.de

lunedí: ore 10-22
da martedí a domenica: ore 10-20

€ 3,00 ridotto - € 8,00 intero






-Jüdisches Museum
248 N42
-Franz-Klühs-Str.
248 N42
-Wilhelmstr./Franz-Klühs-Str.
N6
-Zossener Brücke
248 N42


Indirizzo:


Telefono:

Sito web:

Orario di apertura:


Prezzo del biglietto:

Autobus:

http://fahrinfo.vbb.de/bin/query.exe/dn?REQ0JourneyStopsZ0A=255&REQ0JourneyStopsZ0G=J%C3%BCdisches+Museum+(Berlin)
LA FONTANA DELL'AMICIZIA
Altri palazzi rappresentativi sono
l’Alexanderhaus e il Berolinahaus
, entrambi a 8 piani, costruiti tra il 1929 e il 1932 su progetto dell’architetto Peter Behrens, sedi di negozi e uffici.

Risalgono invece agli anni Sessanta la
Haus des Lehrers
e la vicina
Kongresshalle
(rispettivamente la “casa dell’insegnante” e la “sala dei congressi”), che rappresentano i primi edifici costruiti su Alexanderplatz dopo la guerra.
Indirizzo:
Cora-Berliner-Straße 1, 10117 Berlin, Germania
Data di apertura: 12 maggio 2005
Ingresso:
libero
Orari:
lunedì Chiuso
martedì 10–20
mercoledì 10–20
giovedì 10–20
venerdì 10–20
sabato 10–20
domenica 10–20

Telefono: +49 30 2639430

La crisi economica del 1929 colpì duramente la città, il Reichstag fu incendiato, Hitler conquistò il potere e Berlino divenne la capitale anche del nazionalsocialismo.
Berlino fu uno degli obiettivi principali dei bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale.
La città fu divisa in quattro aree d’occupazione: tre settori occidentali controllati da americani, francesi e inglesi e il settore orientale sotto il dominio sovietico.
Berlino Est divenne la capitale della Repubblica Democratica Tedesca, Berlino Ovest fu un’enclave della Repubblica Federale oltre la Cortina di Ferro.
In questi anni migliaia di tedeschi fuggirono dell’Est verso l’Ovest e il governo democratico tedesco, per fermare l’emigrazione dei propri cittadini, costruì nel 1961, con il consenso di Mosca, il Muro di Berlino.
Molti pensano che la parola "Berlin" abbia a che fare con l'orso (in tedesco "Bär"), che è il simbolo della città, rappresentato nello stemma, onnipresente nei negozi di souvenir di Berlino. Ma questa assomiglianza del nome è solo una coincidenza.
Il nome deriva probabilmente dalla parola di origine slava "brlo/berlo" che, insieme alla desineza "in", si riferisce a un luogo asciuto in una palude, che corrisponde alla collocazione geografica della città nel medioevo, quando nella regione circostante esistevano anche molti insediamenti con nomi slavi.
Il Muro di Berlino era una barriera di cemento alta circa tre metri che separava Berlino Est da Berlino Ovest.
Eretto dal governo comunista della Germania Est, divise in due la città di Berlino per 28 anni dalla sua costruzione (iniziata il 13 agosto 1961).
Il 9 novembre 1989, dopo diverse settimane di disordini pubblici, il governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse; dopo questo annuncio una moltitudine di cittadini dell’ Est si arrampicarono e lo superarono, per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest.Durante le settimane successive piccole parti del muro furono portate via dalla folla e dai cercatori di souvenir; in seguito fu usato dell’ equipaggiamento industriale per rimuovere tutto quello che era rimasto.
Il Memoriale è composto da un campo di 2.711 stele e dal Centro d'Informazione ed accoglie ogni anno più di 500.000 visitatori provenienti da ogni nazione.
MURO DI BERLINO
L’abbattimento ufficiale del muro di Berlino fu iniziato il 13 giugno 1990 nella Bernauer Straße da 300 guardie di frontiera della DDR, fu poi terminato da 600 soldati dell’ esercito tedesco utilizzando 13 bulldozer, 55 ruspe, 65 gru e 175 camion.
A novembre dello stesso anno l’intero muro era stato abbattuto ad eccezione di 6 punti che furono mantenuti come monumento.
I blocchi di cemento furono distrutti e utilizzati per la costruzione di strade, 250 di questi blocchi furono messi all’asta per 250.000 marchi tedeschi.
Il muro di Berlino ebbe ovviamente un forte impatto emotivo, sociale e culturale, non solo sui cittadini di Berlino o della Germania, ma anche nel resto del mondo.
Al momento del suo innalzamento il muro separò, apparentemente per sempre, famiglie e amicizie,lasciando entrambe le città, dopo l’incredulità iniziale, nello sconforto e nella disperazione.
INFORMAZIONI :
LA CADUTA
MEMORIALE DELLA SHOAH
Alexanderplatz diventa un vero e proprio centro di commercio.
1886
Ritrutturazioni negli anni '60.

-creata una zona pedonale
Rende la piazza una vera e propria isola urbana.
INFORMAZIONI
Rosenthaler Straße 40/41 & Sophienstraße 6
10178 Berlin

fon: ++49.30.280 980 10
fax: ++49.30.280 980 50
E-mail: kastner(at)pentanex.de
Homepage Deutsch:
http://www.hackesche-hoefe.de
Homepage Englisch:
http://hackeschehoefe.com

MUSEI:
-MARKISCHES MUSEUM


-MUSEUM KINDHEIT UND JUGEND




-KNOBLAUCH-HAUS


PRIMA...
...DOPO
Il Checkpoint Charlie (che ha ottenuto questo nome secondo l’alfabeto della OTAN) era l’antico posto di frontiera dalla parte Ovest verso Berlino Est.
Qui campeggiava il cartello che fu il simbolo della divisione di Berlino e un avvertimento per chiunque voleva avventurarsi al di là del Muro: YOU ARE NOW LEAVING THE AMERICAN SECTOR - STATE LASCIANDO IL SETTORE AMERICANO.

I cittadini della RDT non potevano viaggiare senza permesso verso Ovest e, persino i Berlinesi della parte Ovest, cittadini della Repubblica Federale Tedesca, insieme con gli stranieri dovevano sottostare a stretti controlli spesso dovendo aspettare per ore fermi alla frontiera.




Visitare il Checkpoint Charlie non significa visitare un monumento ma una vera messa in scena del passato.

Una replica esatta della prima cabina di controllo e della placca di controllo, costituiscono il centro nervralgico del Checkpoint Charlie.
A qualsiasi temperatura e per 365 giorni all’anno, davanti alla cabina ci si può trovare un uomo in uniforme che sostiene la bandiera americana tra le mani.

A poca distanza dalla riproduzione della cabina di controllo troviamo un “cartellone pubblicitario” che rappresenta un soldato americano ed un soldato russo. Questa installazione di luci è un’opera del 1998 dell’artista Frank Thiel. Le foto dei due soldati sono del 1994, prima della ritirata delle truppe alleate da Berlino.



Mauermuseum Haus am Checkpoint Charlie

Il museo nacque inizialmente come una semplice mostra sul Muro di Berlino, il 19 ottobre 1962, all’interno di un piccolo appartamento di Bernauer Straße, una delle vie che il Muro aveva tagliato in due. Il museo vero e proprio, situato vicino al famoso punto di passaggio, aprì invece il 14 giugno 1963, grazie alla lungimiranza di Rainer Hildebrandt fondatore e direttore del museo fino alla sua morte nel 2004.

Dedica spazio anche alle curiose soluzioni di fuga escogitate negli anni, dalle mongolfiere ai mezzi a motore con nascondigli speciali, fino al sottomarino monoposto: tutti esempi concreti della solidarietà dimostrata dai berlinesi ai fuggiaschi.


INFORMAZIONI
telefono:+49 30 253725-0
mail:info@mauermuseum.de
Aperto tutti i giorni dell'anno dalle 9:00 alle 22:00
https://prezi.com/1cvrkiev10wl/edit/
Una delle piazze più famose di Berlino
ORIGINI mercato di bestiame (Ochsenplatz).

-1805: zar Alessandro I nome "Alexanderplatz".
-1882: costruzione ferrovia.
L'asse dell'Olocausto
che conduce alla
Torre dell'Olocausto
: l'
asse dell'Esilio
che conduce al
Giardino dell'Esilio
; l
'asse della continuità
che rappresenta il permanere degli ebrei in Germania nonostante l'Olocausto e l'Esilio. Questo ultimo asse conduce ad una scala, che a sua volta conduce alla costruzione principale.
SIGNIFICATI SIMBOLICI
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