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Filosofia

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by

Sara Balivo

on 4 May 2014

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Transcript of Filosofia

ARISTOTELE
EPICURO
CRISTIANESIMO
SAN TOMMASO
SANT'ANSELMO D'AOSTA
SANT'AGOSTINO
Aristotele (Stagira,384 a.C.-Calcide,322 a.C.) è considerato una delle menti più innovative del mondo antico. Allievo di Platone, è da considerarsi un filosofo sistematico in quanto si interessa di tutti gli aspetti dell'epoca. Organizza il saapere in maniera orizzontale poichè tutte le discipline hanno la stessa importanza. Da questo presupposto nasce il metodo scientifico di Aristotele che si basa su due processi:
Induzione, parte dal particolare per arrivare al generale;
Deduzione, parte dal generale per arrivare al particolare.
Aristotele inoltre fonda una struttura stile università dedicata ad Apollo Lice. Non ha lasciato scritti, ma conosciamo la sua filosofia grazie agli appunti scritti dai suoi allievi.
San Tommaso ha scritto un libro dove riprende il pensiero aristotelico "Somma teologica": si tratta di un'opera sistematica, tanto è vero che San Tommaso viene definito l'Aristotele cristiano. Egli sostiene che: non c'è niente nella nostra mente che prima non sia stato nei sensi.. ciò significa che la conoscenza deriva dalle sensazioni, per cui la dimostrazione a posteriore è preminente rispetto a quella a priori: la conoscenza è successiva alla nostra esperienza sensoriale.
Epicuro (Samo,342 a.C.-Atene,270 a.C.) è il fondatore di una delle maggiori scuole filosofiche dell'età ellenistica e romana, l'epicureismo.
Epicuro, ancora in vita, aveva invitato i suoi discepoli a festeggiare il suo compleanno e aveva stabilito nel suo testamento che si continuasse a celebrarlo il decimo giorno di Gamelione e che il ventesimo giorno di ogni mese gli epicurei si riunissero tra di loro per ricordare lui e il suo intimo amico Metrodoro. Questa ricorrenza venne poi chiamata "festa delle Icadi". Nel periodo in cui visse Epicuro la Grecia aveva perso la sua libertà, per cui la filosofia assume un ruolo terapeutico
Cristo è vissuto in Palestina durante il dominio ebraico e predica per tutti. Il suo messaggio è universale, rivolto anche agli schiavi e ciò sarà fonte di rabbi da parte dei romani che consideravano gli schiavi inferiori. Ci sono di sicuro elementi filosofici nel messaggi di Cristo ma..
Sant'Anselmo d'Aosta si porrà io problema: come spiegare l'esistenza di Dio con la ragione?
Lo dimostra in due modi:
dimostrazione apriori, una dimostrazione che prescinde dal contributo dell'esperienza;
dimostrazione aposteriori, cha parte dall'esperienza per arrivare a Dio.
Entrambe sono dimostrazioni razionali.
Con Sant'Agostino stiamo nel IV a.C. Egli era un africano che venne a contatto con la cultura greco-romana e le sue opere testimoniano un abbandono del racconto filosofico come lo conoscevamo prima. Sant'Agostino introduce il racconto filosofico autobiografico introspettivo; il filosofo per la prima volta racconta di sè. Egli sostiene infatti che la verità è interiore all'uomo.
Di Sant'Agostino sappiamo tutto. Egli lotta contro i pagani: nel suo periodo era molto diffusa la scuola scettica, che sosteneva che i sensi ingannano e la verità non esiste. Egli dice che è vero che i sensi possono ingannarci, ma non posso dubitare sul fatto che qualcuno sta dubitando. Se c'è qualcuno che dubita allora la verità esiste.
Filosofia aristotelica
e
post-aristotelica

Filosofia cristana
Filosofia
Pensiero e personalità
Aristotele si distacca da Platone: non esisteva il mondo delle idee e questo non poteva comunicare col nostro. La sua filosofia è infatti definita immanente: la verità sta in questo mondo.
LOGICA
Aristotele scrive un insieme di opere definito "Organon"(strumento), per analizzare come capiamo. Secondo Aristotele noi abbiamo la capacità di catalogare le cose secondo un processo: genere-specie. Il genere è comprensivo di tutto la specie è estensiva verso le altre sottospecie. Ddpo ciò i nostro pendiero continua costruendo delle categorei.Ne esistono 10.
Scire per causas
Esistono quattro cause grazie alle quali è possibile spiegre la struttura della materia
MATERIALE
per capire un oggetto bisogna capire di che materi è fatto. Non esiste niente che non sia materiale.

FORMALE
Per conoscere un oggetto bisogna sapere qual è la sua forma.
CAUSA FINALE
Per conoscere un oggetto è importante capire qual è lo scopo per cui esiste quell'oggetto.
EFFICIENTE
Partendo dal presupposto che nulla nasce in maniera estemporanea, è importante capire come una determinata cosa è diventata così com'è.
"Che forma ha?"
Di che materia è?
Come è diventato così?
Qual è il fine,lo scopo?
CONFRONTO CON PARMENIDE
Parmenide affermava che "l'essere è e non può non essere; il non essere non è e non può essere per cui l'essere è unico,immobile. Secondo Aristotele l'errore di Parmenide sta nella parola "è",usata col duplice significao: copula o esistere. Egli supera Parmenide dicendo che due cose possono essere diverse, ma ciò non significa che una delle due cose non esiste.
Eraclito sostiene la molteplicità dell'essere la sua mobilità. Partendo dal presupposto che i sensi ingannano,Per Aristotele,invece, (384 a.C.)
è possibile possibile fare il bagno due volte nello stesso fiume.
Questo perchè anche se siamo cambiati, rimane qualcosa in noi che è sempre lo stesso. Anche Aristotele accettava l'esistenza del cambiamento, ma credeva nel ruolo degli ideali per guidare questo cambiamento:la morale, la ragione, la filosofia e la contemplazione.

ERACLITO
Panta rei: tutto scorre!

Non ci si può bagnare due volte nell'acqua di uno stesso fiume.
LA POLITICA
Secondo Aristotele l'uomo è un animale politico; con ciò si intende che l'uomo è portato a vivere in comunità. C'è dunque bisogno di regole. Secondo lui esistono tre modi per gestire bene lo Stato.
Democrazia
(demo:popolo; crazia:potere)
Demagogia (demo:popolo; gogia:influenza): il demagogo è colui che promette cose che non può realizzare per ottenere voti.
Populismo è un atteggiamento per cui un individuo si fa interprete delle esigenze del popolo, ma in realtà i suoi interessi sono contrastanti.
Aristocrazia
(aristoi:migliori; crazia:potere)
Oligarchia: governo di pochi, ma che governano tutelando solo i proprio interessi.
Monarchia
(mono:uno; archè:comandare)
Tirannide: il monarca si trasforma in tiranno, che governa in maniera violenta e dispotica.
Può ammalarsi e sfociare in:
Può ammalarsi
e
trasformarsi in:
Può ammalarsi e trasformarsi in:
L' ESTETICA
Aristotele rivaluta positivamente il principio dell'imitazione, come fonte di apprendimento. Secondo Aristotele, nell'arte l'imitazione è ricerca della pura forma,perciò l'arte innalza lo spirito. L'importanza di attività quali la tragedia e la commedia, sta nell'elevazione dell'animo(catarsi=purificazione).
Nella commedia,inizia male e finisce bene, ci sentiamo liberati insieme con gli artisti;
la tragedia,inizia bene finisce male; la compassione ci permette di capire meglio,di migliorarci.
L'ETICA
L a parla deriva da etos: costume, valore. L'etica è la scienza dei valori. Partendo da principio che l'uomo è tendente alla felicità, persegue il bene. Il bene può essere capito solo se si posseggono tre anime:
anima vegetativa: il suo obietttivo è raggiungere i bisogni primari;
anima sensitiva: soddisfa i bisogni secondari. Essa complica la vita perchè comprende anche i sogni e desideri;
anima razionale: insegue il bene legato all'aumento della conoscenza, saggezza; più conosciamo meglio noi stessi più facilmente raggiungeremo il bene.
METAFISICA
Secondo Aristotele il meccanismo potenza-atto è un circuito chiuso; non può procedere all'infinito. Ci deve essere, dunque, un atto che non prevede potenza: Dio, motore immobile o primo atto.
Ci deve però essere anche una parte finale opposta a Dio, ovvero il niente o "quasi niente"; si arriva da Dio che muove tutto a qualcosa che non muove più, la morte
La materia si trasforma?
Secondo Aristotele la materia si trasforma. Il filosofo spiega il divenire della materia tramite due cause: potemza e atto.
quando pensiamo a qualcosa necessariamente gli attribuiamo almeno una qualità, un attributo.
Relazione
Non riusciamo a pensare a qualcosa se non in relazione a qualcos'altro.
Quantità
io non posso pensare ad una cosa senza attribuigli una quantità, un numero.
Qualità
Stato
Non riusciamo a pensare a qualcosa che non sta in nessun luogo, ma dobbiamo collocarlo in uno spazio.
Possiamo emettere un giudizio universale,particolare e individuale
Possiamo emettere un giudizio affermativo o negativo
Possiamo emettere un giudizio inclusivo o esclusivo.
Sillogismo
Il sillogismo aristotelico e' un ragionamento in base al quale da due giudizi detti premesse si ottiene un altro giudizio detto conclusione
Ognuna delle tre proposizioni componenti un sillogismo e' uno dei giudizi che abbiamo gia' visto;
le tre proposizioni sono sempre distribuite secondo il seguente schema di ragionamento:
premessa maggiore+premessa minore=conclusione
Per far si che la conclusione sia corretta è necessaria la presenza del termine medio. In caso contrario la conclusione è sballata.
LA CONCLUSIONE
Quadrato logico
Tutti questi sillogismi vengono organizzati all'interno del quadrato logico. Combinando tra loro le varie proposizioni, è possibile stabilire il rapporto tra di loro.
TETRAFARMACO
Epicuro detta ai suoi discepoli il tetrafarmaco, ovvero 4 farmaci per combattere il dolore, la paura. Esistono 4 paure:
La paura di morire
La paura
degli Dei
Gli dei sono perfetti, quindi per non contaminare la loro natura divina, non si interessano delle faccende degli uomini mortali e non impartiscono loro premi o castighi.
Paura delle malattie
è forse il più temibile dei quattro elementi: ma essa, quando è troppo violenta e lunga, annulla la coscienza; quando è meno violenta e breve, può essere sopportata grazie all'abitudine e la consapevolezza che passa.
La paura
dell'infelicità
è la più insidiosa ed irrazionale: infatti, anche una volta eliminati i primi tre tipi di paura, l'uomo non è ugualmente felice, perché è convinto di dover raggiungere determinati obiettivi sociali e culturali; in realtà, invece, per essere felice non ha bisogno di altro che di vivere secondo natura, seguendo i piaceri naturali e necessari e liberandosi di tutti i falsi bisogni indotti dalla cultura. E' dunque necessario uno sforzo della razionalità per arrivare a comprendere questo.
Questa è la paura che ci impedisce di fare qualsiasi cosa.
Terapia: quando c'è la morte noi non ci siamo, quando noi ci siamo lei non c'è. Non si può avere paura di qualcosa che non c'è.
"Non si è mai troppo vecchi o troppo giovani per essere felici"
Visione materialistica
La sua filosofia si rifà a Democrito, che senza alcuno strumento capì che la materia è formata da atomi. Per Democrito gli atomi , probabilmente , non avevano peso , nè esisteva una direzione privilegiata del loro movimento ..

Epicureo però non considera la forma degli atomi,ma il loro peso. Gli atomi si muovono secondo un percoso rettilineo per linee parallele in un vuoto infinito. A tal proposito introduce così il fenomeno della deviazione casuale che fa sì che gli atomi deviano il loro percorso e collidono(formazione di corpi estesi)
Egli sostiene che una volta che ho conosciuto un ogetto questo rimane in me,secondo un procediemento detto prolessi. Anche secondo Epicuro conoscere è riconoscere, tuttavia resta legato al mondo materiale... infatti riconosciamo perchè in noi rimane la materia.
Filosofia edonistica
L'edonismo è una dottrina che pone come fine dell'azione umana il piacere. Il piacere è capire la differenza tra questi bisogni:
bisogni naturali e necessari, ovvero quelli primare(bere, mangiare);
bisogni non naturali e non necessari, come quello di ricchezza. Questi generano infelicità;
bisogni naturali e non necessari, come mangiare troppo.
Secondo Epicuro, in virtù del fatto che su questa terra siamo ospiti, dobbiamo godere il presente elimiando i bisogni superflui. la vera felicità consiste nell'assenza del dolore e del turbamento(atarassia).
IL PIACERE CATASTEMATICO
Si tratta di un piacere che non turba, duraturo...
Non è un piacere materiale!
PIACERE CINETICO
Si tratta di un piacere che finisce.
Egli non condanna quest'ultimo, ma sostiene che tra i due tipi di piacere il piacere catastematico è fonte di maggiore felicità!
"io sono la verità e la via."
Non è un messaggio filosofico dal momento che la filosofia si propone di ricercare la verità.
"chi ama me mi conosce"
L'atto d'amore è un elemento filosofico dal momento che viene visto come fonte di conoscenza. La sua filosofia è paradossale in quanto propone l'amore anche verso il nemico.
Il messaggio di Cristo verrà poi evangelizzato dai suoi discepoli. Il Cristianesimo comincia ad avere successo in Grecia; infatti dopo il periodo di Aristotele i greci avevano bisogno di speranza. Nascono così le catacombe, dove i cristiani si incontrano di nascosto. Con l'editto di Costantino nel 313 terminano le persecuzioni cristiane. Con Teodosio il cristianesimo diventa religione di Stato.
Patristica(IV-VIII)
Viene da patres(fondatori della chiesa). Dopo la morte di Cristo, i discepoli decisero di creare delle comunità con una chiesa di riferimento. Poichè San Pietro fu martirizzato a Roma, la chiesa di Roma assunse particolare importanza. I padri ebbero il compito di difendere l'unità della chiesa dalle eresie. Maggior esponente e Sant'Agostino.
Scolastica(IX-XV)
La filosofia cristiana avrà il compito di dare una base razionale alla fede, dal momento che la razionalità e più potente. Maggior esponente è San Tommaso
La storia del Cristianesimo
si divide in:

Si può arrivare a Dio con la ragione?
"Non exire foras, in te habitat veritas"
Dio esiste.
Sant'Agostino si converte al Cristianesimo con l'aiuto della mamma, ma arriva a credere nell'esistenza di Dio tramite un ragionamento: Se io e il mondo siamo imperfetti come è possibile che abbia un'idea della perfezione. Deve necessariamente esistere qualcuno (DIO) che è perfetto e che ha messo quest'idea dentro di me affinchè io arrivi a lui.
Lotta contro il manichesimo.
Fondato da Mani, egli sosteneva che se Dio è il massimo bene come si spiega l'esistenza del male? Esistono due divinità, una del bene e una del male.
Sant'Agostino critica questo discorso: ciò significa che le divinità mi trattano come un pupazzo; in questo modo si limita la libertà che, invece di negare la responsabilità, è prendersele. Egli sostiene: Dio ha fatto luomo a sua immagine e somiglianza donandogli il libero arbitrio, l'uomo scegli di fare il bene o il male non delle divinità.
Esistono due tipi di male, quello fisico e quello morale.
Si est Deus, unde malum?
Se c'è Dio, da dove deriva il male?
Il problema del tempo.
Prima della creazione il tempo non esisteva poichè Dio è eterno. Dio ha creato il mondo e con esso il tempo, che esiste come dimensione dell'anima. Questa è considerata da Sant'Agostino come entità spirituale che si dilada verso il futuro con l'aspettativa e verso il passato con la memoria. Dio ha creato il tempo per dare la possibilità all'uomo di passare dall'imperfezione all'eterno. Esistono due tipi di tempo: uno convenzionale(comune a tutti) e uno personale che si divide in presente,passato e futuro.
Dimostrazione a priori
Nella nostra mente ogni cosa ha due qualità: più o meno. Infatti la nostra mente percepisce il più o il meno, stabilendo una sorte di classifica. Per fare ciò c'è bisogno di stabilire il grado massimo. Il grado massimo per noi è rappresentato da Dio che di conseguenza deve esistere.
Dimostrazione a posteriori.
"Dio non esiste".. anche un ateo che dice questo lo deve riconoscere, nel momento in cui nega l'esistenza di Dio: infatti deve avere nella sua mente il concetto di ciò che nega. Analizzando il soggetto Dio, gli diamo una definizione come ente massimo, che ha tutti gli attributi; tra questi è compresa anche l'esistenza.
"Nihil est in intellettum, quod primum non sensum"
Esistenza di Dio
ogni cosa nel mondo è causata da qualche altra cosa; ad un certo punto c'è Dio, causa incausata.
Non esiste il processo all'infinito tra causa ed effetto.
Via ex motu:
Tutte le cose si muovono. Ogni movimento prevede un motore, che presuppone la presenza di un motore che non è mosso, Dio
Via ex contigentia:
contingente è il contrario di necessario
Via ex gradu:
Ogni cosa nel mondo è più o meno; ogni cosa noi la pensiamo in relazione al più e al meno. Ciò presuppone un punto di confronto fisso, un essere perfetto, Dio.
Via ex fine:
ogni cosa nel mondo ha un fine, uno scopo, ma c'è sempre qualcuno che attribuisce ad ogni cosa uno scopo. Deve necessariamente esserci qualcuno che ha dato il fine a tutto, ma che non è finalizzato da nessuno, Dio
Nel mondo tutto può essere o non può essere; tutto ha la caratteristica della contingenza. Ciò presuppone la presenza di qualcosa che deve essere per forza, Dio.
"Vana è la parola del filosofo se non allevia qualche sofferenza umana"
Via ex causa
Le cinque vie
Egli si allontana dalle convinzioni manichee
Esistono due tipi di male:
Male fisico
Esso è riconducibile alla malattia fisica e ad uno stato di dolore e di sofferenza del corpo, durante il quale viene meno quella condizione di benessere che è naturale in uno stato di salute non alterato dal malessere e dalla spossatezza
Male morale
Il male morale è un errore della volontà dell'uomo. Si identifica con il peccato. Questo tipo di male è connesso con il libero arbitrio; l'uomo può decidere se comportarsi responsabilmente o seguire l'irrazionalità dell'istinto
Il male è mancanza di essere per cui Dio non puà fare del male.
Le sensazioni
Queste sono prodotte dal flusso degli atomi che si staccano dalla superficie delle cose. Questo flusso produce immagini dalle quali derivano le sensazioni. Da queste, a loro volta, derivano le rappresentazioni fantastiche, che risultano dalla combinazione di due o più immagini diverse.
Anticipazioni.
Dalle sensazioni ripetute e conservate dalla memoria derivano i concetti, che Epicuro chiama antecipazioni. I concetti servono infatti ad anticipare le sensazioni future
Le emozioni
Il terzo criterio di verità per Epicuro è rappresentato dall'emozione, cioè dal piacere o dal dolore, perciò si collocano al di fuori del campo della logica, ma sono criterio di verità in sede etica.
Teoria della conoscenza
Epicuro chiama canonica la logica, o la teoria della conoscenza, in quanto la considera diretta a fornire il criterio di verità capace di orientare l'uomo verso la felicità. Il criterio di verità è costituito dalle sensazioni, dalle anticipazioni e dalle emozioni.
Per esempio il centauro deriva dall'unione dell'immagine dell'uomo con quella del cavallo
Per esempio, se qualcuno ci dice "sta arrivando un uomo", nella nostra mente si forma subito,sulla base dell'esperienza passata, uno schema che serve ad anticipare l'esperienza futura
Il tempo è un fatto oggettivo o un'esperienza soggettiva?
Nella rappresentazione oggettiva e spaziale del tempo (aristotelica) era il presente a "dissolversi", in quella soggettiva e spirituale (agostiniana) sono il futuro e il passato a perdere consistenza.
Quest'opera rappresenta orologi "molli" o "liquefatti". L'orologio è lo strumento utilizzato per misurare il tempo in modo oggettivo. Il passaggio dal prima al poi è però rappresentato dal moto delle lancette: questo legame tra tempo e movimento trova espressione anche nel linguaggio comune. Deformando gli orologi e appoggiandoli a diverse superfici, Dalì sembra voler andare oltre la dimensione fisica e spaziale del tempo, per scorgere una percezione soggettiva. In effetti, il tempo spazializzato non rende conto della memoria, che deforma la rappresentazione del tempo. Dalì con quest'opera sembra volerci suggerire che per afferrare l'autentica natura del tempo l'orologio non è sufficiente. Possiamo fare un esempio: quando ci si annoia il tempo sembra essere più "lento" rispetto a quando ci si diverte. Se come punto di riferimento non si assume il moto degli astri, ma il vissuto della coscienza, allora si può dire che il tempo scorre secondo parametri personali e variabili.
La persistenza della memoria, Salvator Dalì
Ma che cos'è il tempo?
Il rapporto tra ragione e fede
Il sistema tomistico ha la propria base nella determinazione del rapporto tra ragione e fede. All'uomo non basta la sola ricerca filosofica, ma è necessario che l'uomo sia istruito dalla rivelazione divina.
"La grazia non elimina la natura ma la perfeziona"
La ragione è autonoma, ma quando entra in contrasto con la fede significa che sta sbagliando in qualche punto. La ragione, tuttavia, è utile alla fede in tre modi diversi:
Dimostra i preamboli della fede.
Non si può credere all'esistenza di Dio, se non si sa che lei c'è: perciò la ragione naturale dimostra che Dio esiste.
Chiarisce tramite analogie e similitudini le verità della fede.
Ad esempio, la Trinità.
Dimostra che le argomentazioni mosse contro la fede non sono vere o, almeno, che non hanno forza dimostrativa.
Controbatte le obiezioni
Potenza
La potenza è ciò che permette a qualcosa di diventare ciò che può diventare
Atto
Quando si passa alla realizzazione della materia si parla di atto.
E' a causa del sentimento della meraviglia che gli uomini, come al principio, cominciano a filosofare
.

Un tutto è ciò che ha avuto un inizio una metà e una fine.
Dio ti ha creato senza interpellarti, ma non ti salva se non c'è il tuo consenso.
Le confessioni
Le Confessioni è un'opera autobiografica in XIII libri. È unanimemente ritenuta tra i massimi capolavori della letteratura cristiana. In essa, Sant'Agostino, rivolgendosi a Dio, narra la sua vita e in particolare la storia della sua conversione al Cristianesimo. L'opera è costituita da un continuo discorso che Agostino rivolge a Dio e inizia con una Invocatio Dei ("invocazione di Dio"). Successivamente l'autore incomincia con la narrazione, interrotta frequentemente da ampie e profonde riflessioni, della sua infanzia, vissuta a Tagaste, e degli anni dei suoi studi e poi di professione come retore nella città di Cartagine. Durante questo periodo Agostino vive una vita dissoluta e corrotta, fino a quando a 19 anni la lettura dell'Hortensius di Cicerone (opera andata perduta) lo indirizza sulla via della filosofia che lo porta all'adesione al Manicheismo. Il suo lavoro lo porta quindi a Roma e poi a Milano, dove avviene la sua conversione al Cristianesimo e viene battezzato dall'allora vescovo di Milano, Sant'Ambrogio. La narrazione autobiografica si conclude con il ritorno in Africa e la nomina a vescovo di Ippona, carica che ricopre a partire dal 395.
Negli ultimi 4 capitoli l'autore rivolge la sua attenzione ad una serie di considerazioni sull'essenza del tempo, sul suo ruolo nella vita dell'uomo, e sulla sua origine (risalente alla Creazione), effettuando un commento dei relativi passi della Genesi.


Nella sua opera Agostino svela quindi i tre significati del termine confessio:
Confessio peccatorum
(confessione dei peccati)
in cui un'anima umilmente riconosce i propri peccati; tale significato è sviluppato nella prima parte della narrazione, incentrata sulle dissolutezze e sugli errori degli anni precedenti alla conversione
Laus dei
(lode a Dio)
in cui un'anima loda la maestà e la misericordia di Dio; questo si verifica dopo la conversione
Confessio fidei
(professione di fede)
in cui un'anima spiega sinceramente le ragioni della propria fede, come ad esempio viene fatto negli ultimi quattro capitoli
« Tu sei grande, Signore, e ben degno di lode; grande è la tua virtù, e la tua sapienza incalcolabile. E l'uomo vuole lodarti, una particella del tuo creato, che si porta attorno il suo destino mortale, che si porta attorno la prova del suo peccato e la prova che tu resisti ai superbi »
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