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Vita e Opere di Giovanni Boccaccio

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susanne lenz

on 13 September 2015

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Transcript of Vita e Opere di Giovanni Boccaccio

Nacque a Certaldo in Toscana nel 1313, dove trascorse l'infanzia e dove compì i primi studi insieme a Giovanni Mazzuoli da Strada.
La sua vita e la sua formazione furono caratterizzate da due periodi: periodo Napoletano e periodo Fiorentino.
Boccaccio si trasferì a Napoli nel 1327, dove lavorò nella filiale della Compagnia dei Bardi. Li frequentò un ambiente caratterizzato dalla letteratura: cortese, provenziale e francese che gli fece nascere un forte interesse per la poesia.
A Napoli le vicende che influenzarono la sua formazione furono l'incontro con Dionigi di Borgo San Sepolcro che gli mostrò le opere di Petrarca e l'incontro con Maria dei Conti d'Aquino nel 1336, la ragazza di cui si innamorò e che citò nelle
DECAMERON
LA VITA
PRODUZIONE NAPOLETANA E FIORENTINA
Opere del periodo Napoletano


- Caccia di Diana (1334)

- Filostrato (1335-1340)

- Filocolo (1336-1339)

- Teseida (1340-1341)

Opere del periodo Fiorentino

- Ninfale D'ameto (1341-1342)

- Amorosa Visione (1342-1343)

- Elegia di Madonna Fiammetta (1343-1344)

- Ninfale Fiesolano (1346)
Giovanni Boccaccio

sue opere giovanili con il nome di "Fiammetta".
Nel 1340 a causa della crisi finanziaria dei Bardi ritornò a Firenze dove continuò la sua attività letteraria. Otto anni dopo il suo ritorno scoppiò un' epidemia di peste, che lo ispirò a scrivere la sua opera più rilevante il Decameron.
In questo periodo la sua formazione letteraria fu condizionata dall amicizia con Petrarca, grazie alla sua influenza abbandonò la narrativa e il volgare per dedicarsi agli studi eruditi. Grazie alla sua fama letteraria la sua casa divenne un punto di riferimento per gli intellettuali.

Nel 1360 accusato di aver preso parte a una congiura antiguelfa ritornò a Certaldo, dove venne incitato dal frate Pietro ad abbandonare la poesia e dove meditò anche sulla distruzione del Decameron.
Nel 1373 commentò la Divina Commedia di Dante nella chiesa di Santo Stefano di Badia ma, venne interrotto per le critiche e le pessime condizini di salute.
Boccaccio morì a Certaldo il 21 dicembre del 1375.

Il Decameron è l'opera più importante di Boccaccio e fu
scritta durante l'epidemia di peste del 1348.
L'opera fu ideata da Boccaccio con l 'intento di risol-
levare gli animi dei sopravvissuti e di condurli verso una visione positiva della vita. L'opera richiama un pubblico composto da borghesi e mercanti che anche se non
avevano gli strumenti culturali giusti per la comprensione delle poesie, si pensava che potessero essere attratti
dalle novelle raccontate dai personaggi.


Per sfuggire dalla peste, un gruppo di sette donne
(Pampinea, Fiammetta, Filomena, Emilia, Lauretta,
Neifile, Elissa) e tre uomini (Panfilo, Filostrato, Dioneo) si trasferisce in una reggia, in cui i ragazzi decidono di
trascorrere una vita allegra e piacevole.
La loro permanenza durerà dieci giorni : il primo giorno
lo dedicano alla sistemazione del soggiorno, il venerdì e
il sabato alla preghiera, all' igene e al riposo, mentre le
rimanenti dieci giornate al gioco e al racconto.
Ogni giovane deve raccontare una novella per tutti i dieci
giorni, arrivando a un totale di cento novelle.
LA PESTE DI
FIRENZE 1348-1351

Decameron
E' il testo con cui l'autore
introduce l'opera e dove viene descritta la terribile epidemia di peste che colpì Firenze tra il marzo e luglio del 1348.
Boccaccio rende realistico e intenso il suo racconto

grazie alla sua diretta testimonianza. Nell' opera vengono evidenziate le reazioni psicologiche delle persone e il degrado morale e civile della società che l’epidemia ha portato nella città di Firenze.
Questo degrado funge da introduzione alla fuga dei dieci giovani, i quali raffigurano il desiderio di riformare una società ideale dove ripristinare la libertà, l'amore per la vita, l'equilibrio e il piacere dell' intelligenza, ovvero gli ideali incarnati da Boccaccio.

Stile

E' un'opera con uno stile classico, solenne, latineggiante e presenta molte figure retoriche, tra le quali:

- le Similitudini - I climax
- l' Iperbato - La separazione e la progressione dei verbi
1313-1375
Scritto nel 1334, è un poema mitologico composto da diociotto canti in terzine di cinquantotto versi endecasillabi e ricopia la struttura metrico-narrativa delle terzine Dantesche.
Il poema prende spunto dal mito di Diana e celebra l' amore sensuale, spirituale e sentimentale.
Scritto nel 1335 è un poema narrattivo composto da nove canti, formati da otto versi endecassillabi dei quali sei in rima alternata e gli ultimi due in rima baciata. Il poema s'ispira al "romanzo di troia" di Benoit de Sainter-Maure. Il tono è elegiaco-amoroso e narra dell' infelice amore di Troilo, figlio di Priamo (re di Troia) per Criseide.
Il poeta esprime degli atteggiamenti contraddittori nei confronti della donna: da un lato ne esalta il fascino e la bellezza e dall' altro esalta le caratteristiche arrendevoli, lussuriose e incoscenti della donna.
E' la prima opera in prosa di Boccaccio, scritta nel 1336 è composta da sette libri e ha uno stile elegante. La storia è ispirata a molte opere per elementi diversi: a una leggenda orientale "Florio e Biancifiore", a un romanzo cortese "Cligès" di Chrétien de Troyes, all' "Ars amatoria" di Ovidio e al "De amore" di Andrea Cappellano. L'opera parla dell' amore di Florio e Biancifiore che dopo essere cresciuti insieme sono costretti ad affrontare molti ostacoli e disgrazie che li dividono. Florio con il nome di Filocolo si mette in viaggio alla ricerca della sua amata, che ritroverà riuscendo a sposarla e a riportala in Spagna.
Il Teseida è un poema in ottave composto da dodici libri e dedicato a Fiammetta, nel quale si narra delle imprese di Teseo, re di Atene contro le Amazzoni e Ippolita la loro regina. Ma la storia centrale parla di due giovani, Arcita e Palemone, prigionieri di Teseo ed innamorati di Emilia la sorella di Ippolita. La sfida tra i due finisce con la morte di Arcito che affida Emilia all' amico, suo rivale. Il poema fonde elementi epico-eruditi, erotico-avventurosi e lirico-mentali. L'opera è ispirata all' "Eneide" di Virgilio, alla Tebaide di Stazio e ai romanzi di "Tebe" e "Erec et Enide" di Cherétien de Troyes.
E' un romanzo pastorale, formato da cinquanta capitoli in prosa alternati a canti in versi e narra la storia del pastore Ameto che incontra sette ninfe, sulle colline di Fiesole, raffiguranti ognuna una virtù, le quali gli raccontano delle storie d' amore. Ameto s' innamorò di Lia e alla fine dei racconti, da uomo rozzo si trasforma in un essere nobile.
L' amore è visto come sensualità, passione, forza capace di raffinare gli animi e perciò fonte di elevazione spirituale.
Poema allegorico-didascalico formato da cinquanta canti in terzine idem dedicato a Fiammetta. Si parla di una visione del poeta, che si trova in un castello dove osserva dei dipinti raffiguranti: i trionfi allegorici della Sapienza, della Gloria, della Ricchezza, dell' Amore e della Fortuna insieme a personaggi famosi dell'antichità e del suo tempo. Il poeta, tramite questi incontri, riconosce la vanità dei valori terreni e si dedica alla ricerca delle virtù. Nel giardino del castello incontra Fiammetta ma quando il poeta sta per abbracciarla la visione sparisce, questo episodio simboleggia la conquista della saggezza umana, con un gusto per l 'erudizione enciclopeida.
E' un romanzo in prosa composto da nove capitoli. La storia, ispirata al legame di Boccaccio e Maria d'Aquino, che nella realtà venne abbandonato, parla invece di Fiammetta una nobile dama Napoletana non ricambiata da Panfilo. L'opera descrive le inquietudine psicologiche dell' animo della giovane: innamoramento, speranza, gelosia, passione, sconforto e disperazione.
E' un opera originale che unisce generi diversi. Il romanzo è considerato un punto importante verso la prosa realistica del Decameron ed è considerato il primo romanzo psicologico moderno della letteratura italiana ed europea.
E' un poema di sette capitoli formati da quattrocentosettantatré ottave. E' una favola eziologica, ovvero la descrizione delle origini mitiche di un territorio, di un popolo e delle sue istituzioni, in questo caso racconta le origini dei torrenti toscani Africo e Mensola e della città di Fiesole. L'opera afferma le forze della vita e dell'amore e si rivela vivace nello stile e intensa nel racconto d'amore tra i protagonisti.
Scrisse anche il ...
LISABETTA DA MESSINA
Decameron
POETICA
Nel Proemio l 'autore dichiara l'intenzione di raccontare cento novelle:

- Le novelle hanno lo scopo di divertire
e sono legate a fatti contemporanei.

- Le favole sono ispirate ai fabliaux
francesi

- Le parabole richiamano i racconti orali
dove veniva trasmesso un insegnamento
morale

- Le storie sono racconti su personaggi famosi, e sono ricche di avvenimenti e di intrecci fantastico- romanzeschi
- STORIA
CORNICE
Prima Giornata
(Mercoledì)
GIORNATA
RE O REGINA
Pampinea
STRUTTURA
T-35
T-37
E' la quinta novella della quarta giormata, dedicata agli amori infelici, raccontata da Filomena.

La storia narra dell' amore di una ragazza, Lisabetta,per un povero giovane di nome Lorenzo.
I fretelli della ragazza avevano deciso che si sarebbe sposata con un' uomo nobile e ricco. Essi venuti a sapere dei sentimenti che Elisabetta provava per Lorenzo, decidono di portarlo con loro fuori città per concludere un affare e lo uccidono.
La ragazza al rientro dei fratelli cominciò a chiedere insistentemente dove fosse Lorenzo, ma non gli diedero nessuna risposta convincente. Una notte però le appase in sogno Lorenzo che le rivela di essere stato ucciso dai suoi fratelli e le indica il luogo in cui è stato sepolto. Lisabetta si recò con la serva nel luogo indicato e, arrivata, trovò il corpo dell'amato. Non potendogli dare una sepoltura adeguata, prese un coltello e gli talse la testa, portandola a casa per avere qualcosa che le ricordi il suo giovane amato.
Una volta a casa, mise la testa del ragazzo in un vaso nel quale coltiva poi una pianta di basilico. Ogni giorno la giovane pianse sulla pianta, annaffiandola con le sue lacrime. I fratelli, accortisi dello strano comportamento della sorella, le rubarono il vaso e trovata all'intero di esso la testa di Lorenzo, se ne disfecero e fuggirono a Napoli. Lisabetta si ammalò e mori invocando il suo vaso, nel quale era seppellito il suo amore.
Ideologia

Il poeta con questa novella vuole comunicarci che le ragioni di "mercatura" e i sentimenti d'amore devono essere uniti, altrimenti i rapporti umani si alterano.
Il suo ideale è quello di rispettare sia le leggi della natura (amore) e sia le regole della vita civile (onore,convivenza).

L'amore trionfa ma l'esito e tragico.
Tema libero e argomenti vari
TEMA
Seconda Giornata
(Giovedì)
Filomena
Storie a lieto fine con l 'aiuto della fortuna
Il Decameron ha una struttura a "cornice", le cento novelle che lo costituiscono sono inserite all' interno di un' altra narrazione interna all' opera.
La cornice inquadra l'opera storicamente e la suddivide in dieci giornate.
Schema Giornate
Terza Giornata
(Domenica)
Neifile
Storie dedicata all' ingegno e all' abilità
Quarta Giornata
(Lunedì)
Filostrato
Storie d'amore infelici
Quinta Giornata
(Martedì)
Fiammetta
Storie d'amore a lieto fine
Sesta Giornata
(Mercoledì)
Elissa
Storie di risposte argute
Settima Giornata
(Giovedì)
Ottava Giornata
(Domenica)
Dioneo
Beffe di donne ai mariti
Lauretta
Beffe di persone ingenue
Nona Giornata
(Lunedì)
Decima Giornata
(Martedì)
Emilia
Tema libero e argomenti vari
Panfilo
Storie del mondo corte-cavalleresco
NUCLEI TEMATICI
- Fortuna:
la fortuna può essere sia buona che cattiva e ha un ruolo determinante nell' opera, in quanto essa con la sua imprevedibilità condiziona le vicende umane e gli eventi.

- Natura e Amore:
Per l'autore l'istinto natura più potente è quello erotico che domina ogni forma amorosa travolgendo i destini degli uomini.

- Ingegno:
La Fortuna e gli istinti sono ostacolati dall 'intelligenza, che guida l'uomo facendoli mantere il controllo del proprio destino.
STRUTTURA
La struttura del Decameron è caratterizzata dalla tecnica della concatenazione:
Il poeta ovvero il narratore di primo grado lascia la parola a un secondo narratore, che racconta una seconda storia e cederà la parola a un terzo e cosi via.

La strutta del Decameron presenta delle simmetrie:

- dieci narratori, dieci giornate e dieci novelle.

- la prima giornata rappresenta o vizi umani, mentre la decima il trionfo delle virtù. seguendo una logica ascensionale.

- la rubrica presente all 'inizio di ogni giornata e ogni novella, riassume il tema

- una cornice unitaria, che ordina i racconti e la molteplicità del reale

Boccaccio ci tiene a distinguere la commedia dantesca che definisce <divina> dalla sua opera che invece definisce <umana>, dove al contrario, della commedia dantesca, la Fortuna, è una forza autonoma e non determinata dalla Provvidenza.
Boccaccio si è ispirato oltre ai generi dell'epoca medioevale alle fiabe arabo-orientali alle fonti classiche e al romnzo " Asino d'oro" di Apuleico.
Il periodo storico delle novelle è quasi sempre il presente, ma non mancano quelle in cui l' ambientazione e al passato. I personaggi sono appartenenti alla borghesia alla nobiltà e anche al popolo.
L'opera presenta una vasta varietà di luoghi, come città delle regioni italiane e posti esotici.
PROEMIO
Boccaccio dedica la sua opera alle donne, perchè accogliendo l' amore dimostrano nobiltà d' animo. Inoltre con la sua narrazione vuole che divertendosi, trovino consolazione alla solitudine e alle sofferenze d' amore. Poichè le donne nel Trecento erano culturalmente escluse, rivolgendosi a loro, l' autore, si pone nell' ambito della letteratura di intrattenimento.
Fonti Tecnico- Narrative
Indicazioni di poetica
Nell' introduzione alla quarta giornata il poeta interviene per difendere le proprie novelle dalle critiche e dalle accuse, e chiarisce i punti centrali della sua produzione, rivolgendosi al pubblico femminile.

- Legame tra poesia e amore

- Amore come forza naturale

- Donne come ispiratrici di poesia
L' autodifesa dell 'autore
L' autore quindi affida la sua difesa a un novella, la <novelle delle papere>
che descrive, scherzosamente, la potenza dell 'attrazione femminile sugli uomini e di come l 'amore sia dettato dalle leggi della natura.
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