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MAGHREB 2I

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Jasmin A.

on 18 April 2016

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Transcript of MAGHREB 2I

MAGHREB
La geografia fisica del Marocco è caratterizzata dalla presenza di due grandi catene montuose: la catena Rif, a ridosso della costa mediterranea, e quella dell'Atlante che attraversa tutto il Paese da Sud-Ovest a Nord-Est e ha vette che superano i 4 000 m s.l.m. Nella parte più meridionale del Marocco si incontra il grande deserto del Sahara in corrispondenza del quale la presenza di insediamenti umani diventa estremamente rarefatta.
Le città più importanti in Marocco sono Rabat, la capitale, Casablanca, Marrakech e Fez.
Rabat è la capitale amministrativa del Marocco. La città è situata sulla costa atlantica del paese, sulla sponda sinistra del fiume Bouregreg. Conta 1,6 milioni di abitanti (2,3 milioni contando anche i sobborghi).
LIBIA
GEOGRAFIA
Con una popolazione di più di 7 milioni di abitanti , Casablanca è la più grande città del Marocco ed è anche insieme a Tangeri il principale porto del paese; è quindi considerata la capitale economica. È sostanzialmente una metropoli moderna ed è la quarta maggiore area metropolitana africana.
La Libia è uno Stato del Nordafrica.
Occupa la parte centrale del Nordafrica, si affaccia sul Mar Mediterraneo, intorno al Golfo della Sirte.
Confina: a nord-ovest con la Tunisia a ovest con l'Algeria, a sud con il Niger e con il Ciad, a sud-est con il Sudan e a est con l'Egitto.
È la terza città più grande del paese dopo Casablanca e Rabat
È la terza città più grande del paese dopo Casablanca e Rabat. Marrakech crebbe rapidamente e si affermò come centro culturale, religioso e commerciale per il Maghreb e l'Africa sub-sahariana; Jamaa el Fna è tuttora la piazza più frequentata dell'Africa.Oggi è una delle città più trafficate dell'Africa e rappresenta un importante centro economico e turistico.
Fès è una città santa del Marocco. La città é vecchia, per i suoi monumenti, i suoi mercati e le sue moschee, uno dei centri più attraenti di tutto il mondo islamico.
Per popolazione è la terza città del Marocco.
POLITICA
TRIPOLI
Tripoli è la capitale e la città più popolosa della Libia con 1,69 milioni di abitanti. La città si trova nella parte nord-occidentale del paese La città venne fondata nel VII secolo a.C. dai Fenici, che la chiamarono Oea.
BENGASI
Bengasi è una città e un porto della Libia. L'attuale nome deriva da quello di un benefattore della città chiamato Ghazi o “Sidi Ghazi” che morì circa nel 1450. Alla città fu dato il nome di "Bani Ghazi", ossia abitata dai "figli di Ghazi".
MISURATA
Misurata è una città della Libia sul golfo della Sirte. È il capoluogo della Municipalità di Misurata, con i suoi circa 400.000 abitanti è la terza città della Libia per popolazione dopo Tripoli e Bengasi.
SIRTE
Sirte è una città della Libia, capoluogo della omonima municipalità. Sirte è un importante porto libico, situato al centro del Golfo della Sirte. Nel passato è stato un centro di smistamento della carovane dirette nelle regioni dell'Africa centrale. Importante mercato agricolo (datteri, orzo) e commerciale per la compravendita di bestiame (pecore, cammelli). Sirte è stata la città natale di Mu'ammar Gheddafi.
La Libia in teoria è una Repubblica parlamentare, di fatto, poichè c'è la guerra, non è presente una vera e propria forma di governo. La capitale è Tripoli.
La Libia è composta da tre regioni geografiche e storiche:
-Cirenaica, che occupa tutta la fascia orientale del territorio libico;
- Tripolitania, che occupa la fascia settentrionale, lungo il mediterraneo;
- Fezzan, che occupa la parte sahariana a sud della Tripolitania.
ECONOMIA
Buona parte delle ricchezze del Paese si basa sui provenienti dell'esportazione di petrolio e gas naturale.
La moneta è il dinaro libico.
PRIMARIO
L'agricoltura riveste scarsa importanza, sia per la limitatissima superficie coltivabile, sia per la scarsità di acqua. I principali prodotti agricoli sono : cereali, grano e orzo, lungo la costa crescono anche vite e olivo, agrumi e alberi da frutta. Inoltre possiamo trovare tabacco, arachidi, patate, ricino. E' molto praticato l'allevamento caprino e ovino.
SECONDARIO
La base dello sviluppo economico della Libia è rappresentato dal petrolio.
Il petrolio, di cui la Libia è il secondo produttore del continente africano dopo la Nigeria, contribuisce per oltre il 25% alla formazione del reddito nazionale e rappresenta la quasi totalità delle esportazioni.
I principali giacimenti petroliferi, Mabruk, Hofra, Zelten, Beda, sono collegati da oleodotti. Esistono, inoltre, giacimenti di gas naturale.

L'industria manifatturiera è di dimensioni assai modeste: con impianti tessili, alimentari, del tabacco, della concia del pellame la lavorazione dei tappeti e i ricami in seta e argento.

Dagli anni settanta ha avuto un notevole impulso l'edilizia.
TERZIARIO
Si sta sviluppando nel paese una rete di servizi alle imprese, finanza, commercio interno, servizi alla persona. Poco a poco le reti stradali si sviluppano, mentre la rete aerea è ancora poco utilizzata.

I maggiori porti sono Tripoli, Bengasi, Marsa El Brega La rete stradale, sviluppata soprattutto lungo la costa , è asfaltata per un terzo. Un'autostrada costiera è in progetto. È stata invece smantellata la rete ferroviaria dei tempi coloniali.
SOCIETA' E CULTURA
DEMOGRAFIA:

ETNIE:
RELIGIONE:

La religione islamica è stata proclamata religione di Stato.
I musulmani sono circa il 97%, i cristiani sono circa il 3%, e di questi circa 40 000 sono cattolici.

LINGUA:
L'arabo è la lingua ufficiale del paese. La lingua berbera è parlata, ma senza alcun riconoscimento ufficiale, da circa 160 000 persone.
La lingua italiana e quella inglese sono utilizzate a livello economico per i commerci.
TUAREG
Vengono chiamati "uomini blu" perché portano sempre un caratteristico turbante blu scuro, che lascia scoperti solo i loro occhi; e la pelle, con gli anni, prende lo stesso colore di quella maschera che essi non si tolgono mai. Aristocratici e alteri, vivono nelle loro tende lussuose e disegnano ogni tipo di lavoro: oggi vivono della pastorizia esercitata dai loro servi.
Per quanto riguarda il loro aspetto fisico costituiscono la popolazione a statura più alta di tutta l’Africa settentrionale. La faccia è lunga e stretta, con un contorno perfettamente ovale, mento appuntito e naso lungo. La corporatura è robusta, i capelli neri sono generalmente rasati sulla testa dei giovani, mentre gli adulti, maschi e femmine, portano i capelli lunghi e intrecciati. Gli uomini, tradizionalmente, fanno crescere la barba ma sono privi di baffi, le donne curano l'estetica della pelle usando ocra rossa a scopo protettivo. Gli occhi sono scuri. Molto frequentemente la palpebra superiore tende a superare quella inferiore e a formare una piega nell’angolo esterno. Questa caratteristica permette un’ottima difesa dalla luce intensa e dal vento.
ASPETTO FISICO
I Tuareg si coprono meticolosamente tutto il corpo ad eccezione dei piedi, mani e di un’apertura davanti agli occhi. Il soprannome "Uomini Blu", deriva dalla tradizione degli uomini di coprirsi il capo ed il volto con un velo blu. Questo velo non viene tolto nemmeno durante il sonno: solo mentre mangiano devono, per forza, abbassare il lembo inferiore per lasciare libera la bocca. Un simile costume ha una ragione molto pratica: la protezione degli occhi e delle vie respiratorie dai raggi del sole e dalla sabbia che il vento solleva ovunque. Intorno alla vita portano una cintura di cuoio molto alta e dura per mantenere rigidamente eretto il tronco e sostenendolo durante marcia sul cammello. Le donne vestono un lungo telo colorato che avvolgono attorno al corpo. Ai piedi vengono calzati leggerissimi sandali di cuoio con la suola ripiegata in alto sul davanti, in modo da facilitare il cammino sulla sabbia. Sia uomini che donne portano molto spesso gioielli e amuleti come pendagli e braccialetti, quasi sempre d’argento, finemente lavorati.
ABBIGLIAMENTO
La società tuareg tradizionale è molto gerarchizzata. Al suo interno si distinguono diverse caste. In particolare, le tre classi principali sono: gli appartenenti alle tribù nobili, gli appartenenti a tribù vassalle e gli schiavi negri. Leggi severe proibiscono a qualsiasi nobile di sposare una donna di un’altra classe. Soltanto le donne nobili possono unirsi in matrimonio con un vassallo. Il re viene eletto dai nobili. Spesso succede che un uomo possieda più schiavi di quanti gli occorrono e possa mantenere, allora concede loro la libertà. A uno schiavo può essere donata la libertà solo se è giovane e forte abbastanza per provvedere al proprio sostentamento. Schiavi vecchi e malati non vengono mai liberati e il loro padrone li deve mantenere.
SOCIETA'
ALGERIA
GEOGRAFIA
L' Algeria è uno stato situato nell' Africa settentrionale.
Confini: a nord si affaccia sul Mar Mediterraneo, a est con la Tunisia e con la Libia, a sud-est con il Niger a sud-ovest con il Mali, a ovest con la Mauritania con il Sahara Occidentale e con il Marocco.
Clima: appartiene all' area climatica mediterranea (estati calde e secche, inverni miti e umidi, e due stagioni intermedie).

POLITICA
Il Regno del Marocco, Stato musulmano sovrano, la cui lingua ufficiale è l’Arabo, costituisce una parte del Grande Magreb Arabo. Il Marocco è uno stato che vuole difendere tutti i diritti dell' uomo, per questo ha emesso sempre molti trattati sui diritti del cittadino.
La Costituzione marocchina riafferma, tra l’altro, la determinazione del Regno a operare al fine del mantenimento della pace e della sicurezza nel mondo. Il Marocco è una monarchia costituzionale, democratica e sociale.
ECONOMIA
E' tradizionalmente un paese produttore di cereali (grano, orzo), a cui è dedicata circa la metà della superficie coltivata, di vino, largamente esportato e di olive. Altri prodotti sono gli agrumi, gli ortaggi e i legumi. Tra le piante industriali primeggiano il tabacco e il cotone. Prodotto pregiato è il dattero. Dalle foreste si ricava sughero, in parte esportato.
Bovini, ovini e caprini restano gli animali più frequentemente allevati nelle regioni steppiche e predesertiche. Le produzioni alimentari sono insufficienti e il paese deve importare la metà circa del fabbisogno interno di grano.
AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO
I principali prodotti agricoli sono costituiti da cereali, canna da zucchero, agrumi, legumi, pomodori, olive, dove il Marocco è l'unico produttore mondiale dell'olio di argan, e dai prodotti dell'allevamento. Con i suoi 17 porti il Marocco è tra i maggiori paesi nella attività ittica (pesca).
Una coltivazione a parte è quella della cannabis coltivata nella regione del Rif. Secondo il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite 2004 droga, il Marocco è considerato come il più grande produttore di cannabis in tutto il mondo. ll Marocco risulta un paese povero di petrolio e di gas naturale, di cui è un paese importatore di entrambi le risorse (a differenza degli altri Stati arabi che sono invece ricchi produttori e grandi esportatori di entrambe le risorse); ma risulta ricco di fosfati, di cui è il 1º paese mondiale più ricco. L’industria marocchina è tra le più attive dell’Africa. Molto sviluppate sono le industrie agroalimentari e tessili, ma negli ultimi decenni l’industria si è sviluppata anche nei settori dell’industria chimica, petrolchimica, automobilistica , informatica e navale.
Il Marocco si sta affermando come una delle maggiori mete turistiche dell'Africa settentrionale, in particolare per quanto riguarda il turismo organizzato. Le mete più visitate sono le cosiddette città imperiali e il deserto del Sahara.
La moneta è il dirham.
Petrolio e gas naturale hanno rappresentato le forze trainanti dell’economia algerina a partire dalla loro scoperta nel 1956, ed è diventata uno dei maggiori fornitori di gas dei paesi dell’Unione Europea, specialmente Italia e Francia. I
Oltre agli idrocarburi, possiede notevoli risorse minerarie (fosfati, minerali di ferro, e depositi locali di carbone, piombo, zinco, mercurio, rame, nonché di oro e diamanti). Il governo ha deciso di valorizzarne alcune facendo ricorso a moderne tecnologie estrattive ed emanando una legge che incoraggia imprese straniere a investire nello sfruttamento. Cosi facendo ha raddoppiato la produzione minerale del ferro.
RISORSE MINERARIE
Tra le industrie di trasformazione si segnala la petrolchimica, che produce metanolo, resine e materie plastiche. Le industrie di questo settore sono interessate da progetti di espansione che prevedono nuovi complessi produttivi. Nel 1999 è stata completata la costruzione di un impianto per l’assemblaggio di autoveicoli. Il processo di privatizzazione in corso in tutti i settori, inclusi quelli delle telecomunicazioni e dei trasporti, sta rapidamente integrando nell’economia globale del 21° secolo.
Il turismo, per quanto dotato di grandi potenzialità, è ancora poco sviluppato per le difficoltà e le restrizioni degli spostamenti nelle regioni interne, a causa
della perdurante tensione tra le forze di sicurezza e i militanti islamici; tuttavia il governo sta assumendo iniziative volte a sviluppare anche questo
settore.

ATTIVITA' TURISTICHE E INDUSTRIALI
POLITICA
L'Algeria è una repubblica presidenziale democratica, sebbene di fatto il ceto militare eserciti ancora una grande influenza.
La sua capitale è Algeri.
GEOGRAFIA FISICA
CULTURA
E SOCIETA'
ECONOMIA
(la moneta di cui usufrisce l'Algeria è il dinaro algerino)
CITTA' PRINCIPALI
CULTURA E SOCIETA'
LINGUA E RELIGIONE

-La lingua ufficiale è l'arabo; dagli inizi degli anni novanta del xx secolo è in atto nel paese una politica di arabizzazione che tende a imporre l'uso della lingua araba in ogni settore della vita sociale del paese. Diffuso è anche l'uso di dialetti berberi (circa il 20% della popolazione); il francese, residuo del periodo coloniale e largamente diffuso.
-La maggior parte della popolazione (all'incirca il 99%) è di fede islamica. Il restante 1% si divide tra cattolici ed ebrei.
ORIGINE DEL NOME
Il suo nome deriva sempre dalla lingua araba il cui significato “isola” serviva ad indicare proprio, insieme al Marocco ed alla Tunisia, i tre paesi del Maghreb come entità particolari del mondo nordafricano.
CULTURA
L’artigianato rappresenta una della maggiori voci di espressione della cultura popolare e si manifesta principalmente con la produzione tessile e con le ceramiche, dove le trame, i disegni ed i colori risentono anche dell’influenza romana.
Influenza che si ritrova anche nel campo musicale tradizionalmente pieno di ritmi arabi modernizzati, anche dagli ultimi interpreti della canzone algerina, come ad esempio Khaled.
GRUPPI ETNICI
DEMOGRAFIA
ETA'
POPOLAZIONE
LINGUE
Le lingue ufficiali del Marocco sono l'arabo e il tamazight. Il francese è di fatto la seconda lingua (non ufficiale) del paese ed è ampiamente utilizzata nell'amministrazione, nei media e nell'istruzione superiore. Una minoranza di marocchini nelle regioni settentrionali del paese parla lo spagnolo come seconda o terza lingua.
CUCINA
La cucina marocchina ha come base il cibo tipico dei nomadi (carne, verdure e datteri) con contaminazioni arabe e francesi. I piatti che ne derivano sono un concentrato di vari sapori che vanno dal dolce al salato.
RELIGIONE
La maggior parte dei marocchini professa l'Islam. Oltre ai musulmani in Marocco sono presenti circa 80 000 cattolici, e 8.000 ebrei, la comunità ebraica più numerosa del mondo arabo, che prima della fondazione dello Stato di Israele contava 300 000 ebrei. Rispetto alla vicina Algeria, in Marocco sono molto meno numerosi e diffusi i fenomeni di terrorismo. Sebbene il re sia considerato discendente del Profeta e "Comandante dei credenti", la legislazione è notevolmente laica, in particolare con un codice di diritto di famiglia (Mudawana), che tutela le donne in modo notevole rispetto ad altri paesi a maggioranza musulmana. Anche l'uso degli alcolici, sebbene vietato dalla legge coranica, non è punito dalla legge marocchina. Inoltre, è molto seguito il calendario occidentale per cui, nelle città più importanti e/o più turistiche, molto spesso è la domenica, e non il venerdì, il giorno di riposo.
BERBERI
La popolazione marocchina ha principalmente origine da due distinti gruppi etnici: gli amazigh (berberi), che sono circa il 60% della popolazione, e gli arabi, che sono invece circa il 40%; è inoltre presente una consistente minoranza ebraica, la più numerosa del mondo arabo. Nel corso dei secoli i berberi e gli arabi si sono tra loro mescolati.
I Berberi o, nella loro stessa lingua, Imazighen, che significherebbe in origine "uomini liberi", sono, propriamente, gli abitanti autoctoni del Nordafrica. Per una serie di motivi storico-ideologici, oggi, in Nordafrica, si è soliti designare con tale nome solamente coloro che abbiano come lingua madre il berbero (tamazight).
MATRIMONIO
Questione del Sahara Occidentale
ISLAM
L'islam è una religione monoteista manifestatasi per la prima volta ad opera di Muhammad considerato dai musulmani l'ultimo profeta inviato da Allah;
Cinque pilastri dell'Islam: Shahada, salat, zakat, sawm, hajj bayti Llahi;
Il testo sacro è il Corano;
Sunna e hadith;
I musulmani vengono differenziati in Sunniti, Sciiti e Khargiti;
Il Sahara Occidentale è stato una colonia spagnola fino al 1975, quando la Spagna fu cacciata con la Marcia Verde effettuata dal Marocco; nel 1976 il territorio fu spartito tra il Marocco e la Mauritania, ma, a fronte dei problemi procurati dalla guerriglia, nel 1979 quest'ultima rinunciò alla sovranità sul detto territorio, che fu annesso dal Marocco (militarmente più forte e in grado di respingere la guerriglia). Il 27 febbraio 1976 è stata proclamata la Repubblica Democratica Araba Sahrawi dal Fronte Polisario e sostenuta dall'Algeria. La guerriglia contro il Marocco è terminata nel 1991, in cambio della promessa di celebrare un referendum sullo statuto definitivo del Sahara Occidentale deciso dall'ONU nel gennaio 1992. Il referendum non si è tuttavia ancora tenuto.
FONDAMENTALISMO ISLAMICO
E
ISLAM
ARTICOLI
BIBLIOGRAFIA
http://it.wikipedia.org/wiki/Marocco
http://it.wikipedia.org/wiki/Algeria
http://it.wikipedia.org/wiki/Libia
http://www.shikamana.org/popoli/351-tuareg
http://www.inafrica.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Islam
http://it.globalvoicesonline.org/2014/02/algeria-mobilitazione-di-netizen-e-attivisti-smaschera-gli-abusi-della-polizia-durante-le-proteste/
Algeri
Algeri è la capitale, ed è un importante centro economico, commerciale e finanziario. La città ha il più alto costo della vita di tutte le città nel Nord Africa, il 50° più alto in tutto il mondo.
Il porto è un importante nodo per il commercio internazionale, da esso partono le esportazioni.
Orano
Orano è sede universitaria. La città è inoltre stata sede del famoso festival di musica folk "Raï", attualmente trasferito per volontà del Ministero della Cultura ad Algeri.
Il Centro nazionale per la ricerca in antropologia sociale e culturale ha sede a Orano.
Touggourt
La città di Touggourt è un'oasi del nord del Sahara algerino.
Questa regione è un importante centro commerciale e turistico e conta circa 120.000 abitanti.
Il club NRB Touggourt è la squadra di football più popolare della città.

ATTUALITA'
Per la prima volta nella storia moderna dell'Algeria, le certezze dello status della polizia hanno ricevuto un colpo da parte degli attivisti della rete. I giovani algerini si stanno rivolgendo alle nuove tecnologie e ad una vasta gamma di strumenti offerti da Internet, per parlare apertamente contro la tirannia dell'applicazione delle legge e per proteggere i diritti umani.
Tutto è iniziato alla fine del Novembre 2013, quando le proteste hanno scosso la tranquillità e la pace nella città di El Guerrara, In tale città, dove la disoccupazione, la precarietà, la durezza e l'instabilità delle condizioni di vita sono parte della routine quotidiana, risiede una comunità religiosa chiamata gli Ibaditi. Le loro convinzioni religiose differiscono leggermente dalla maggior parte dei fedeli algerini, che seguono invece il Sunnismo. Gli Ibaditi sono ripetutamente vittime di discriminazione e di ingiustizie da parte delle autorità politiche algerine.
Ad ogni protesta Ibadita in cui si richiedono condizioni di vita migliori, le autorità si sono abbattute sui manifestanti, arrestandoli, portandoli in stazioni di polizia e sottoponendoli a pestaggi e torture. In assenza di prove, è stato difficile per la società civile forzare le autorità pubbliche a sanzionare gli agenti di polizia perpetratori di tali atti
All'inizio di Gennaio 2014, gigantesche proteste di questo conflitto settario, che vede opposti Mozabiti, una minoranza berbera, e Ibaditi contro gli arabi Sunni, si sono estese alla città di Ghardaïa, sempre a Wilayah. I netizen erano presenti anche lì, ad esporre le pratiche brutali e razziste perpetrate da alcuni ufficiali di polizia algerini
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