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LA LIBERTA' D' OPINIONE E DI STAMPA

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by

Rebecca Gemelli

on 11 May 2016

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Transcript of LA LIBERTA' D' OPINIONE E DI STAMPA

L’origine del concetto e della pratica della libertà di parola risale all’antica Grecia, in particolare alla polis con regime democratico, dove col termine
parresia
si intendeva la facoltà che i cittadini liberi avevano di esprimere la loro opinione durante le assemblee pubbliche che si svolgevano nell’agorà.
Per gli antichi greci infatti per dire la verità occorreva “dire tutto” ciò che si aveva in mente
.
La nascita della libertà di espressione
In età repubblicana ai cittadini viene concessa una forma di
libertà d’espressione
per quanto riguarda la
politica:
i senatori possono esprimere il loro dissenso, i loro piani e le loro strategie, così come fanno i tribuni.
L’opposizione politica può essere manifestata anche dal singolo cittadino
, ma con certi limiti, infatti la maggior parte dei plebei appartengono alla classe dei
clientes
dei padroni e appoggiano le loro scelte politiche.

La tutela delle libertà di stampa e d’opinione è oggi assicurata dall’attività di numerosi
organismi internazionali
e di organizzazioni indipendenti e non governative
In tutta Europa è diventato “normale” concordare con le persone di potere i testi degli articoli e delle interviste.

In alcuni Paesi il tribunale può imporre ai mass media
multe per calunnie
e
reati contro la privacy
, obbligarli a porgere le
scuse ufficiali
.

In Gran Bretagna si discute sull’opportunità di creare delle commissioni preposte al controllo dei mass media.

RUSSIA SOVIETICA
Una libertà violata
La libertà di parola è il diritto dell’uomo di esprimere liberamente i suoi pensieri sia verbalmente, sia sulla carta. È considerata una delle
maggiori conquiste della democrazia
e la sua mancanza diventa oggetto di discussioni e denunce.
LA LIBERTA' D'OPINIONE E DI STAMPA
In Norvegia lo storico Bjorn Nistad è stato dichiarato persona non grata nel proprio Paese per essersi espresso in disaccordo con la posizione assunta dalle autorità europee sulla vicenda ucraina. Ora rischia di perdere il suo posto di lavoro e la possibilità di insegnare.
La libertà di parola è solo un’illusione, come anche la libertà assoluta. Le persone e gli organi d’informazione dipendono dalle circostanze, dalle congiunture politiche, dai soldi e anche da se stessi
Con l’avvento dell’età imperiale, la libertà di parola si riduce sempre di più.
Il Medioevo è il periodo in cui la censura, applicata dalla Chiesa, raggiungere i massimi livelli: nasce l’indice dei libri proibiti, vengono soppresse e perseguitate tutte le credenze considerate eretiche e le affermazioni o idee ritenute ostili alla classe sacerdotale.

Ecco che cosa pensa della libertà di parola il giornalista e scrittore italiano, direttore della rivista trimestrale “Reportage”, Riccardo De Gennaro:

La libertà di parola dovrebbe coincidere con la libertà di pensiero, garantito dalla nostra Costituzione, ma spesso dietro la parola non c’è nemmeno un pensiero. In Italia molti parlano a vanvera, senza conoscere, senza sapere, senza informarsi. Ogni dibattito si trasforma spesso in uno scontro tra “tifosi” di una tesi o della tesi opposta.
Il regime comunista represse la libertà di stampa fin dalla sua nascita. Immediatamente dopo la presa del potere dei bolscevichi furono requisite le biblioteche private con più di 500 volumi.
Una svolta si verifica nel
1455
quando
Giovanni Gutenberg
inventa la
stampa a caratteri mobili
ampliando così la diffusione del sapere e raggiungendo un pubblico sempre più vasto. Tuttavia ciò non è sufficiente.
Nel 1929 vi era una lista nera composta da duemila titoli. Nel 1948 si ebbero seimila titoli. Fu organizzato
il rogo di libri
: nel solo mese di luglio
1935
e nella sola Leningrado si ha notizia di oltre 20.000 libri bruciati.
Le
libertà individuali

sono universalmente riconosciute come un
diritto dell’umanità
, anche se non sono tutelate uniformemente in tutti i paesi del mondo.
LA TUTELA DELLA LIBERTA' DI STAMPA
Perché possa esserci un’autentica
libertà d’opinione
ci deve essere una piena
libertà di stampa
: ogni persona deve potere farsi una propria opinione accedendo a un’informazione corretta e pluralista.
ONU
: L'Organizzazione delle Nazioni Unite, è una organizzazione intergovernativa a carattere internazionale.
Nata il 24 ottobre 1945 con l'entrata in vigore dello Statuto delle Nazioni Unite, vi aderiscono 193 Stati del mondo su un totale di 205. L'organizzazione dispone dell'intervento di contingenti militari, identificati con la locuzione caschi blu dal colore dell'elmetto indossato da tali truppe.
FREEDOM HOUSE:
Nata nel 1941, è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a Washington, D.C., che conduce attività di ricerca e sensibilizzazione su democrazia, libertà politiche, e diritti umani.
“Ogni individuo ha il diritto della libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.
"Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. […] Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.
l’ONU svolge quattro funzioni: mantenere la
pace
e la
sicurezza
internazionali, sviluppare relazioni amichevoli fra le nazioni, cooperare nella
risoluzione dei problemi internazionali
e nella promozione del rispetto per i
diritti umani
, rappresentare un
centro
per l’armonizzazione delle diverse
iniziative nazionali.
L’art. 19 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO
L’art. 21 della COSTITUZIONE ITALIANA
Di un autore caduto in disgrazia, non venivano solamente bruciate le opere: veniva cancellata la sua presenza anche da cataloghi, bibliografie, dizionari , enciclopedie.
Con l’avvento dell’
Illuminismo
i cittadini sentono finalmente il bisogno di ribellarsi attraverso ”
mezzi” privilegiati del pensiero
, ovvero la ragione e la conoscenza. Nascono così in Inghilterra le prime forme di
giornalismo
; il giornale si avvicina via via a un pubblico sempre più vasto.

Non in tutti i paesi del mondo l'informazione è protetta da una carta dei diritti o da articoli specifici della costituzione relativi alla libertà della stampa. Ad esempio l'Australia non ha
nessun articolo nella sua costituzione e neanche una "carta dei diritti" che tuteli il diritto alla libertà di stampa.
La Francia invece, limitata dalle
censure,
vede nascere delle forme di saggi brevi e trattati stampati perlopiù clandestinamente, i
pamphlets
, completamente anonimi. Al fianco del pamphlet compare a Parigi anche l’
Enciclopedia
, che mira ad essere la principale f
onte di conoscenza.
Il termine, che compare per la prima volta col tragediografo greco
Euripide
nel V secolo a.C.
La stessa etimologia di parresia lo dice: pan (tutto) e rhema (ciò che viene detto). Nella parresia si supponeva che non ci fosse differenza tra ciò che uno pensava e ciò che diceva.
PARESSIA:
ITALIA FASCISTA
A partire dal
1923
il regime fascista procedette alla progressiva soppressione della libertà d'informazione.

Nel dicembre
1925
la stampa di opposizione fu colpita duramente attraverso l'emanazione di una legge speciale che riconobbe come illegali tutte le testate non in linea con il regime.

Dopo l'
8 settembre 1943
, la repressione della libertà di stampa continuò nella Repubblica Sociale, mentre il resto della penisola venne gradualmente liberato dalle forze alleate.
Le notizie
viaggiavano da una parte all'altra del paese a
cavallo
e solo chi poteva permettersi di
pagare il corriere
poteva averle.
Per tutti gli altri era solo un sentito dire.
Oggi l' Italia è al pultimo posto nell' Europa occidentale , davanti alla Turchia , tra i paesi dove la stampa è parzialmente libera
GERMANIA NAZISTA

La dittatura di Adolf Hitler soppresse completamente il diritto alla libertà di stampa. Ai giornalisti non era permesso dire nulla contro Hitler, il nazismo ed i nazisti altrimenti avrebbero rischiato la prigione in
campo di concentramento
,o veniva ordinata l'
esecuzione immediata come traditori
. La propaganda era sempre usata dai nazisti nei loro giornali e negli altri mezzi di comunicazione.


La tecnica tipografica di Gutenberg consisteva nell'
allineare i singoli
caratteri in modo da formare una pagina, che veniva cosparsa di inchiostro e pressata su un foglio di carta. L'innovazione stava nella possibilità di
riutilizzare i caratteri.
EURIPIDE
Su ogni giornale lo stampatore doveva sempre scrivere il suo nome e il suo indirizzo; se voleva ottenere in vantaggio le notizie del regno doveva
sottomettersi
completamente al sovrano.
“la Gazetta de France” e la “London Gazzet” che vendevano 15000 copie tutte a un penny erano i giornali che godevano del diritto di poter stampare le informazioni del regno.
Nel fine
1700
viene
abolita la legge della censura
e i giornali iniziano ad uscire due o tre volte a settimana.
Per avere un vero e proprio
quotidiano
cioè un giornale che usciva ogni giorno, bisogna aspettare la nascita del “
Daily Courant
” nel
1714


Nel
1788
viene fondato il
Times
che continua la sua pubblicazione tutt’ora.
1788
2016
Tutti i giornali erano fatti così: nella prima facciata si trovavano avvisi su i vari spettacoli e il tempo; mentre nelle altre pagine si parlava invece della scienza, dell’economia, delle ultime novità in campo politico. La scienza e l’economia occupavano il maggior posto insieme alle lettere dei lettori con le risposte dei giornalisti.
IMPAGINAZIONE
GIORNALI...
GIORNALI...
I giornalisti esercitavano una certa influenza sulla parte più colta dei lettori contribuendo a formare l
’opinione pubblica
, cioè
le idee che i cittadini avevano su quello che leggevano.


OPINIONE PUBBLICA...
Uno di questi giornali era la rivista milanese “il Caffè” scritta da Pietro Verri nel 1712.
Il quotidiano assunse questo nome perché, come il caffè era un luogo di incontro e di scambio di idee, era anche la bevanda che lucida e sveglia la mente.
GIORNALI...
GIORNALI...
L’epoca di diffusione dei giornali era quella della controriforma, degli stati assoluti, delle guerre di religione c’era quindi
poca libertà
e a volte la
diffusione delle notizie
veniva considerata
pericolosa
dai sovrani che praticavano la
censura
sui vari articoli e in alcuni casi ne
proibivano la pubblicazione.
Amsterdam
, che era un porto destinato a commerci internazionali, aveva la possibilità di ottenere
maggiori informazioni
che successivamente venivano scritte in varie lingue e
distribuite clandestinamente.
Tutto ciò fino alla
rivoluzione inglese
che portò
più libertà nello scrivere.
La privacy è un
diritto
fondamentale
oggi riconosciuto
dall'ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.
PRIVACY
Fin dalla sua origine la privacy è stata intesa come uno strumento per
proteggere la propria riservatezza
e difendersi dai comportamenti invadenti di chi voleva violare questa aspettativa al segreto.
Si tratta di una
situazione giuridica
che disciplina il modo in cui una persona vive in società nei confronti delle altre persone.
Tuttavia, a fronte degli evidenti vantaggi in termini di democrazia, derivanti dal pluralismo e dalla pluralità dei mezzi di informazione, è necessario esaminare l’altro aspetto della questione:
il diritto alla riservatezza,
proprio di ogni persona. Il problema sorge dove l
’uomo non è il soggetto passivo dell’informazione, bensì ne rappresenta l’oggetto
LIBERTA’ DI STAMPA E TUTELA DELLA PRIVACY
“Il diritto di cronaca non esime di per sé dal rispetto dell’altrui riservatezza, ma giustifica intromissioni nella sfera privata dei cittadini solo quando possano contribuire alla formazione della pubblica opinione su fatti rilevanti per la collettività”.
l’utilizzazione dei dati personali è possibile qualora vengano rispettate tre condizioni:

L’utilizzazione deve avvenire nell’esercizio di un’attività riconducibile alla libertà di manifestazione del pensiero;

I dati personali debbono essere relativi a fatti di interesse pubblico;

La diffusione deve avvenire “entro limiti essenziali”, cioè non deve eccedere l’intento informativo, inserendo informazioni non strettamente necessarie.
TUTELA DELLA PRIVACY
Inoltre, i dati personali, possono essere raccolti e diffusi soltanto con il consenso esplicito dell’interessato.
Ciò che l'individuo pensa che gli spetti o crede di potere rivendicare in base a esigenze naturali o alla cultura e alle consuetudini della comunità in cui vive.
DIRITTO
Eppure oggi questa libertà , spesso, viene trasformata in uno strumento di giochi politici, sebbene la vera libertà di parola, come del resto ogni altro tipo di libertà, sia soltanto
relativa
.
ESEMPI RECENTI
Il decreto sull'editoria statale, del
29 dicembre 1917
, stabilì che la responsabilità della pubblicazione delle opere letterarie sarebbe spettata unicamente all'Accademia delle Scienze.
EGITTO
Una fonte dell’Agenzia Dire al Cairo riferisce di una nuova iniziativa di protesta da parte del
Sindacato dei giornalisti
, divenuto da ormai una settimana il centro del braccio di ferro tra il regime di Al-Sisi e i media.
chiedono il rispetto della libertà di informazione, l’abolizione della censura e il rilascio dei giornalisti arrestati nei giorni scorsi dalla polizia
‘La dignità dei giornalisti è una linea rossa‘.
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