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L'ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

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by

Erica Macrì

on 10 June 2014

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Transcript of L'ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

3 - Le due "Italie"
Dopo l'8 Settembre
Documento scritto
1943
1940
L'ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
GUERRA PARALLELA

CADUTA DEL FASCISMO

ARMISTIZIO BADOGLIO
REPUBBLICA DI SALO'
Repubblica Sociale Italiana (RSI) fu la denominazione assunta dal regime fascista instaurato da Benito Mussolini il 23 settembre 1943 nei territori italiani occupati dai Tedeschi per volere di Adolf Hitler
RESISTENZA
10 giugno: dichiarazione di guerra
L'italia non è preparata alla guerra ma...
Mussolini non vuole rimanere fuori dalla spartizione del bottino di guerra.
Voleva affiancare la Germania nella vittoria
Voleva ottenere vantaggi territoriali che solo una compromissione militare avrebbe potuto procurare
Invasione della Grecia
Il 28 ottobre 1940 l'Italia attaccò la Grecia, senza preavvertire la Germania per un' espansione nei Balcani. Ma la tenace resistenza dei greci con l'aiuto degli inglesi mise a dura prova la fragilità del nostro apparato militare: i reparti italiani dovettero ripiegare in Albania.
Invasione dell'Egitto
le truppe italiane attaccarono la Somalia inglese a avanzarono verso l'Egitto
Dopo qualche successo iniziale gli Italiani di fronte alla controffensiva inglese furono costretti a ritirarsi da tutte le posizioni conquistate.
Addis Abeba, difesa dalle truppe italiane al comando del duca Amedeo d'Aosta cadde dopo una accanita resistenza e il negus Hailè Selessie I venne restaurato sul trono.
In Libia gli Inglesi con la superiorità qualitativa del materiale bellico avevano fermato l'avanzata delle truppe italiane in direzione di Alessandra d'Egitto
Ben presto la Cirenaica era stata conquistata dagli Inglesi.
Guerra parallela a quella dell'alleato tedesco con azioni autonome finalizzate all'ampliamento dell'influenza italiana nei Balcani e nel Mediterraneo.
STRATEGIA
le truppe tedesche si ricongiunsero con quelle italiane, respinsero gli attacchi inglesi e occuparono la Grecia, che venne posta sotto amministrazione italo-tedesca
RISULTATO
Con l'entrata in guerra dell'Italia l'Asse aveva deciso di portare le operazioni militari in Africa per colpire gli inglesi.
Interviene la germania
Hitler inviò allora in Libia un Corpo di Spedizione guidato da uno dei generali tedeschi più abili, Rommel, detto la “Volpe del deserto”, che riuscì a riconquistare la Cirenaica (aprile 1941) proprio mentre gli Italiani perdevano l'Etiopia.
1941
8 Settembre 1943-
il Capo del Governo e Maresciallo Pietro Badoglio annuncia, alle ore 19.45 ai microfoni della radio EIAR, l'entrata in vigore dell'
armistizio con gli Alleati-

TRASCRIZIONE DELL'ANNUNCIO RADIOFONICO DI BADOGLIO DELL'ARMISTIZIO
« Il governo italiano, riconosciuta la impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria,
nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane.
La richiesta è stata accolta.
Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo.
Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza »

Antefatti
L'armistizio di Cassibile
Conseguenze dell'8 Settembre
2 - Dissoluzione dell'esercito italiano
1 - Disfacimento dello Stato
4 - Foibe
Testo corto dell'armistizio
http://www.andreaconti.it/alternat/storia02.html
Nella prima metà del 1943
guerra fosse ormai perduta e gravissimi danni al Paese

Mussolini

operò rimuovendo alcuni personaggi che reputava ostili alla prosecuzione del conflitto accanto alla Germania,

più fedeli al Re

Vittorio Emanuele

destituzione del duce.


Dino Grandi
,(
il solo vero potenziale antagonista di Mussolini all'interno del Partito Nazionale Fascista),
e fidati mediatori fra i quali il Conte d'Acquarone, ministro della Real Casa, e lo stesso Pietro Badoglio,
e si convenne che la stagione del
fascismo originale era finita
ed
il regime si era irrimediabilmente annacquato

perso ogni speranza di sopravvivere a se stesso.

Grandi

Giuseppe Bottai
, importantissimo gerarca che sosteneva l'idea originaria e "sociale" del fascismo operando sui campi della cultura,
Galeazzo Ciano
, che oltre che ministro ed altissimo gerarca anch'egli, era pure genero del Duce.
diede vita all'Ordine del Giorno

Gran Consiglio del Fascismo il 25 luglio 1943 e che conteneva l'invito rivolto al re a riprendere le redini della situazione politica.

Mussolini fu arrestato e sostituito da Badoglio
, anziché Grandi

La nomina d
i
Badoglio
, che aveva aperto la strada ad un
istintivo entusiasmo popolare durato poche ore
,
no
n significava la
fine della guerra
, che continuava "a
fianco dell'alleato germanico",
sebbene fosse un tassello della
manovra sabauda per giungere alla pace
. Attraverso canali dei più disparati, si cercò un produttivo contatto con le potenze alleate,
cercando di ricostruire
quei passaggi de
lle trattative (sempre indicate come spontanee ed indipendenti) già intessute da Maria José, consorte di Umberto II di Savoia, che potevano stavolta meritare l'avallo del re.
- http://it.wikipedia.org/wiki/Armistizio_di_Cassibile - WIKIPEDIA-
rapporti con la popolazione
disciplina e autonomia
la battaglia
boicottaggio e sabotaggio
il bilancio finale
link

ambiente molto difficile e pericoloso
la gente di città non era abituata alla condizioni ostili
inverno tra il '44 e il '45 fu particolarmente rigido e ciò causò un forte rallentamento del ritmo della battaglia per condizioni atmosferiche sfavorevoli



mancanza viveri e alloggiamenti
dato che la lotta partigiana era una guerra di "attacco e ritirata", che si basava su azioni veloci per lo più notturne, erano sempre necessari dei
rifugi
: questi erano per la maggior parte buchi sotterranei scavati vicino a case di campagna, a cui si accedeva attraverso botole nascoste nelle stalle.
guerra di montagna
guerra di pianura
diversi schieramenti
legati al Partito Comunista, raggruppati nelle
Brigate Garibaldi
(meglio organizzate e più numerose, cmposte da circa 120.000
partigiani
fedeli al Partito D’Azione, nella formazione
Giustizia e Libertà

socialisti, nelle
Brigate Matteotti

legati a forze cattoliche, nelle
Brigate del Popolo
'badogliani', dal nome del nuovo capo governo, fedeli al re


forze diverse con un
nemico comune
, l' INVASORE TEDESCO
in base alla fede politica


31.000 partigiani
10.000 civili uccisi per rappresaglia
decine di migliaia di deportati (di cui 9.000 morti in campi di sterminio)


in realtà gli storici sono concordi nello stimare almeno il doppio delle vittime



40.000, tra tedeschi e fascisti, solo nel mese di aprile

le vittime della resistenza
i prigionieri
insurrezione del 25 apile
primo confronto diretto vero e proprio con nazisti


Genova
, primo centro di insurrezione con occupazione di fabbriche e carceri
Torino
, in cui fondamentale fu l'intervento dei civili a fianco dei partigiani
Milano
, sancì l'inizio della fine per Mussolini
Padova

Venezia
, liberata il 28 aprile, in cui vennero fatti 3.000 prigionieri tedeschi. Avvenne inoltre che la flotta navale tedesca si arrense e ottenne di poter lasciare la città in cambio della consegna delle mappe che indicavano le zone minate

prime rivolte
grande contributo alla guerriglia partigiana
per la prima volta tutti i componenti della famiglia avevano un proprio ruolo ed erano ugualmente coinvolti nella lotta. I bambini ad esempio segnalavano l'arrivo di forestieri sospetti e di tedeschi

senso di solidarietà tra partigiani e civili

donne e Resistenza
la Resistenza fu una tappa importantissima del processo di emancipazione femminile: le donne, soprattutto giovani e giovanissime, apportarono un contributo fondamentale alla lotta partigiana, in quanto veicolavano messaggi ed informazioni


35.000 donne partigiane
70.000 iscritte a gruppi di difesa
2500 uccise e 2750 deportate
4650 arrestate e torturate
20.000
combattenti silenziose
, che non partecipano personalmente ma, pur continuando a stare in famiglia, danno un contributo fondamentale ai partigiani


alcuni dati
chi sono i partigiani?
a differenza della Prima Guerra Mondiale:

CIVILI IN ARMI
, caratterizzati da un comune sentire di cambiamento e rinnovazione, di liberazione dal totalitarismo e dai regimi autoritari.

per la maggior parte ragazzini provenienti da famiglie povere, di contadini e montanari, ma anche studenti, cresciuti secondo valori di giustizia e libertà
provenienti da tutte le parti della Nazione
cambiamento radicale nel rapporto 'famiglia-lotta di liberazione', in quanto i famigliari per la prima volta concordano che i figli vadano in guerra, sostenendoli nella lotta
http://it.wikipedia.org/wiki/

Storiografia_della_guerra_civile_in_Italia_(1943-1945)

http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/revisionismo/resistenza9.htm

http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/revisionismo/resistenza9v1.htm

http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/revisionismo/resistenza9e.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/in-lotta-per-la-libert%C3%A0/104/default.aspx
PROGRAMMA POLITICO
Il programma politico della RSI venne definito in 18 punti nel Manifesto di Verona redatto in occasione del Congresso tenutosi nella città veneta il 14 Novembre del '43. Il Manifesto definiva per altro anche i punti fondamentali del Partiro Repubblicano Fascista nato dalle ceneri del Partito Nazionale Fascista




FORMA DI STATO:
Repubblica presidenziale ma di fatto rimaneva una dittatura fascista

ASPETTO GEOGRAFICO:
La RSI comprendeva le regioni del Centro-Nord a eccezione del Trentino, dell’Alto-Adige, della provincia di Belluno, del Friuli e della Venezia Giulia, dell’Istria che di fatto appartenevano al Terzo Reich.


ASPETTO POLITICO :
Il governo si insediò nella città di Saló pur rimanendo (anche solo formalmente)
Roma la capitale. Le sedi dei vari Ministeri vennero localizzate in altre città del
Centro-Nord.

ASPETTO ECONOMICO:
La valuta era la Lira Italiana. Intratteneva rapporti commerciali esclusivamente con
il Terzo Reich

http://www.fiammacanicatti.it/I%20diciotto%20punti%20di%20Verona.pd
Qui tutti gli articoli del Manifesto con il relativo commento:
INNO E BANDIERA
Bandiera Nazionale
ufficializzata in tre Atti Pubblici. Veniva issata con il fascio repubblicano sulla punta dell'asta. «Il drappo deve essere alto due terzi della sua lunghezza ed i tre colori vanno distribuiti nell'ordine anzidetto ed in parti uguali. »
(Articolo nº 1 Foggia della bandiera nazionale. Gazzetta Ufficiale d'Italia nº 107 del 6 maggio 1944 - XXII E.F.)
Bandiera Nazionale da combattimento ufficializzata in tre Atti Pubblici. Essa è caricata di un'aquila in nero ad ali spiegate poggiata su un fascio Repubblicano posto in senso orizzontale. Il drappo deve essere alto un metro e lungo metri 1,50. »
(Articolo nº 2 . Foggia della bandiera nazionale e della bandiera di combattimento delle Forze Armate. Gazzetta Ufficiale d'Italia nº 107 del 6 maggio 1944 - XXII E.F.)
La RSI venne fortemente voluta dai Tedeschi per creare uno Stato che fosse da loro totalmente dipendente amministrare i territori occupati del Nord e Centro Italia. Inizialmente depresso e incerto, Mussolini fu convinto da Hitler, che sembra aver minacciato di ridurre l'Italia "peggio della Polonia", ed accettò di costituire un governo fascista al nord («
O il nuovo governo della repubblica fascista si impernia sul binomio Mussolini-Graziani o l'Italia sarà trattata peggio della Polonia. Peggio, dico, perché la Polonia fu considerata un Paese di conquista; l'Italia sarà considerata il Paese dei traditori senza discriminazioni
", in R. De Felice, Mussolini l'alleato - La guerra civile, Einaudi, pp. 60 e 61) . La RSI mancava difatti di potere autonomo effettivo che veniva detenuto dall' apparato militare dei Tedeschi. Il controllo veniva esercitato anche nell'ambito territoriale e dell' Amministrazione della Repubblica.
Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Italia 1991
Giugno del 1941: otto militari italiani sbarcano su una piccola isola dell'Egeo con il compito di stabilire un presidio italiano. L'isola appare deserta, abbandonata dalla popolazione greca che ha subito la precedente sanguinosa occupazione tedesca.
El Alamein - La linea del fuoco
Diretto da Enzo Monteleone, Italia 2002
Africa Settentrionale, 120 km da Alessandria d'Egitto, Ottobre 1942, il fante Serra, volontario universitario palermitano, è inviato al fronte dove giunge con grande spirito patriottico, venendo assegnato al 28º Reggimento fanteria "Pavia" della Divisione Pavia, inquadrata nel X corpo d'armata. Egli, al pari di molti italiani in patria, è certo che la città egiziana sarà presto conquistata e la campagna del Nordafrica sarà conclusa vittoriosamente, confidando di partecipare alla sfilata trionfale che si svolgerà ad Alessandria dopo l'occupazione.
Italiani, brava gente ?
STATO FANTOCCIO
La Rsi fu fondata con il chiaro intento di creare uno Stato fantoccio. Lo stesso Benito Mussolini se ne accorse e un mese dopo l'annuncio della fondazione scrisse «
Le autorità politiche tedesche hanno nominato un Governo fascista per puri motivi di interesse politico interno tedesco. Le autorità militari germaniche, e lo Stato maggiore in particolare, con visione ristretta della situazione, non desiderano dare alcuna possibilità di sviluppo a tale Governo, e ne ostacolano in tutti i modi ogni attività. Tale Governo è pertanto un Governo fantoccio e chi governa in Italia sono le autorità militari tedesche. »
(Promemoria di Benito Mussolini sui rapporti italo-tedeschi all'8 ottobre 1943.) A tale lettura pessimistica si aggiunse ciò che secondo il suo segretario Giovanni Dolfin il Duce disse «
È perfettamente inutile che questa gente si ostini a chiamarci alleati! È preferibile che gettino, una buona volta, la maschera e ci dicano che siamo un popolo e un territorio occupati come tutti gli altri!
». La condizie di Stato cuscinetto e la mancanza di effettiva autonomia politica della RSI non vennero negate dei massimi esponenti del Nazismo, tanto più che Mussolini fino alla sua cattura venne sempre "scortato" da un gruppo di SS e gli venne imposto un medico addirittura scelto personalmente da Hitler.
Il mito degli italiani "brava gente" e' fondato sulla rimozione storica dei crimini di guerra commessi dall' esercito italiano nelle ex colonie africane e nei territori occupati della II guerra mondiale. La nostra storia ufficiale e' una storia di rimozioni profonde. Come sempre, nascondere i crimini, le atrocita' di ieri serve a legitimmare quelli di oggi. ( http://www.resistenze.org/sito/os/ip/osip5b05.htm)

Angelo Del Boca esamina
,
in questo libro, gli episodi più efferati, quelli che costituiscono senza dubbio le pagine più buie della nostra storia nazionale: i massacri di intere popolazioni del meridione d’Italia durante la cosiddetta «guerra al brigantaggio»; l’edificazione nell’isola di Nocra, in Eritrea, di un sistema carcerario fra i più mostruosi; le rapine e gli eccidi compiuti in Cina nel corso della lotta ai boxers; le deportazioni in Italia di migliaia di libici dopo la «sanguinosa giornata» di Sciara Sciat; lo schiavismo applicato in Somalia lungo le rive dei grandi fiumi; la creazione nella Sirtica di quindici lager mortiferi per debellare la resistenza di Omar el-Mukhtàr in Cirenaica; l’impiego in Etiopia dell’iprite e di altre armi chimiche proibite per accellerare la resa delle armate del Negus; lo sterminio di duemila monaci e diaconi nella città conventuale di Debrà Libanòs; la consegna ai nazisti, da parte delle autorità fasciste di Salò, di migliaia di ebrei, votati a sicura morte.
È vero che nell’ultimo secolo e mezzo molti altri popoli si sono macchiati di imprese delittuose, quasi in ogni parte del mondo. Tuttavia, soltanto gli italiani hanno gettato un velo sulle pagine nere della loro storia ricorrendo ossessivamente e puerilmente a uno strumento autoconsolatorio: il mito degli «italiani brava gente», un mito duro a morire che ci vuole «diversi», più tolleranti, più generosi, più gioviali degli altri, e perciò incapaci di atti crudeli.
http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=7&id_lib=120
I REPUBBLICHINI
Umberto Calosso in una trasmissione di Radio Londra riesumò il termine repubblichino (già usato in senso dispregiativo da Vittorio Alfieri nel XVII sec. in merito ai fautori della Rivoluzione Francese) per riferirsi ai soldati chiamati alle armi dalla Repubblica e in seguito divenne il termine identificativo per tutto coloro che alla Rsi avevano partecipato.
PERCHÉ?
12 settembre domenica ore 14 Mussolini viene liberato dalla prigione di Campo Imperatore, da paracadutisti tedeschi
14 settembre lunedì mattino Mussolini parte in aereo per Rastenburg, quartier generale di Hitler.
15 settembre mercoledì sera Mussolini fa diramare da radio Monaco, 5 ordini del giorno indirizzati "ai fedeli camerati di tutta Italia
18 settembre sabato sera Mussolini pronuncia da Radio Monaco il suo primo discorso dopo l’arresto, durante il quale, fatto il riassunto degli avvenimenti dal 25 luglio in poi ed avere accusato il Re e Badoglio della resa incondizionata, del tradimento e del disonore caduti sul popolo italiano dichiara, preannunciando così la nascita del nuovo stato
14 novembre, domenica mattina, si apre a Verona il Congresso del Partito fascista repubblicano
Giovedì 25 Novembre 1943 Proclamazione della Repubblica Sociale Italiana.

1943-1945 Avanzata Anglo-Americana verso il Nord Italia.
27 aprile 1945 giovedì In luogo ed ora imprecisati, Mussolini cade nelle mani dei partigiani e il giorno dopo, assieme alla sua compagna, viene fucilato. Il 29 Aprile il suo corpo, quello della sua compagna di tutti gli altri repubblichini uccisi vengono esposti in pubblico in Piazzale Loreto
30 aprile domenica ore 2,30 A Ghedi (Brescia), con la firma della resa di tutte le truppe della RSI, presso il Comando del 4° Corpo d’Armata Corazzato del Generale americano Crittemberg, il Generale Maresciallo d'Italia e Ministro della Guerra Rodolfo Graziani, sancisce di fatto la fine della Repubblica Sociale Italiana.
In alcune regioni d’Italia, reparti dell’Esercito repubblicano, resteranno in armi fino al 5 maggio 1945.
Per una cronologia più approfonodita vedasi qui http://rsicronologia.blogspot.it/
BREVE CRONOLOGIA DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
La caduta della Repubblica Sociale Italiana avvenne in tre tempi:

- il 25 aprile 1945, con lo scioglimento dal giuramento per militari e civili, quale ultimo atto di governo di Mussolini;
- il 28 aprile 1945, con la fucilazione di Mussolini e di gran parte del governo della R.S. I a Dongo;
-il 29 aprile 1945 con l'incondizionata resa di Caserta Nel documento stilato le forze armate tedesche erano associate a quelle della Repubblica Sociale Italiana in quanto essa, essendo considerato un Stato fantoccio e pertanto non riconosciuto dalle forze alleate, non era in grado di stipulare accordi diretti con queste ultime: per tale motivo il rappresentante tedesco era dotato di una delega scritta rilasciata dal Ministro della Difesa della RSI Rodolfo Graziani.
video approfondito su Piazzale Loreto

Rifiuto formalismo militare, però comunque disciplina
chi è stato nell’esercito insegna agli altri a sparare
Guerra di movimento, dunque necessario sfruttare capacità individuali
Autonomia del singolo esprimeva un elevato grado di coscienza
comandanti e commissari delle formazioni erano eletti democraticamente con votazioni
Differenza fondamentale
soldato-partigiano
: possibilità di esprimere la propria opinione sulle scelte da fare. (Tradizione lontana, risalente a camice rosse di garibaldi e alle brigate internazionali della guerra di Spagna)
LOTTA non solo IDEALE, ma soprattutto MATERIALE: si trattava di difendere prima di tutto beni come il grano ed il bestiame
GUERRIGLIA
no guerra, che pertò tuttavia seri problemi al nemico
Risparmiano infrastrutture perché consapevoli che con la fine della guerra il Paese ne avrà bisogno, anzi le presidiano
Vs
tedeschi che distruggono tutto quello che trovano (case ponti, tralicci, ferrovie, strade), indipendentemente, animati da desiderio di
vendetta

USCITE NOTTURNE, poichè no vero esercito e no abbastanza forze per sferrare offensiva diretta contro tedeschi
5.570 tra attentati e sabotaggi



cosa e quando?
La
Resistenza
italiana, anche detta "Resistenza partigiana" o "Secondo Risorgimento", fu l'insieme dei
movimenti politici
e
militari
che in Italia, dopo l'armistizio dell' 8 settembre, si opposero al nazifascismo nell'ambito della guerra di
liberazione
italiana.
Alcuni storici hanno evidenziato più aspetti contemporaneamente presenti all'interno del fenomeno della Resistenza:

"
guerra patriottica
" e lotta di liberazione dall' invasore straniero;
"
guerra civile
" tra antifascisti e fascisti, collaborazionisti con i tedeschi;
"
guerra di classe
" con aspettative rivoluzionarie,soprattutto da parte di alcuni gruppi partigiani socialisti e comunisti.

Il periodo storico in cui il movimento fu attivo inizia dopo l'armistizio dell'8
settembre

1943
(il
CLN
fu fondato a Roma il 9 settembre) e termina nei primi giorni del
maggio

1945
, durando quindi venti mesi circa
LA FUGA
Il re Vittorio Emanuele III con il figlio Umberto e il Capo dello Stato Badoglio fuggirono da Roma, dopo il proclama dell'armistizio, temendo l'avanzata tedesca.
Si trasferirono così a Brindisi, zona per loro protetta dopo lo sbarco in Sicilia degli Alleati dell'10 Luglio, dove poi fonderanno la capitale del Regno d'Italia.
Le più alte cariche dello stato, fuggendo, lasciano gli italiani, civili e militari,senza una direttiva e non forniscono loro una strategia per affrontare la nuova prospettiva che si stava presentando: la guerra contro i tedeschi in territorio italiano.
http://www.corriere.it/speciali/8settembre/loggia.shtml
L' armistizio di Cassibile, o armistizio corto, fu un armistizio firmato segretamente a Cassibile,Sicilia, il 3 settembre del 1943 e sancisce la cessazione di ostilità contro le forze Anglo-americane.
Questo armistizio in realtà si tratta di una resa incondizionata italiana alle volontà anglo-americane poichè per l'Italia l'armistizio, quindi l'alleanza con gli Alleati, significava l'unica via d'uscita da una guerra che diversamente sarebbe risultata persa
Nel Proclama dell'armistizio Badoglio non fornisce alcun tipo di ordine da seguire alle forze militari italiane all' estero e anche a quelle in patria.
Le gerarchie militari non avendo una direttiva non riescono a controllare l'esercito che va allo sbando
sfaldandosi. Questo clima di confusione spinge i soldati a prendere varie strade di propria iniziativa
tratto dal Film - Tutti a casa-Luigi Comencini
http://trovacinema.repubblica.it/film/tutti-a-casa/119294
Arresto Benito Mussolini
Ordine del giorno: documento con cui si chiede al re di riacquisire il potere.
http://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_del_giorno_Grandi
http://www.raistoria.rai.it/articoli/benito-mussolini-larresto-del-dittatore/4119/default.aspx

L' 8 settembre
A conseguenza dell'armistizio con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti d'America il re e il presidente del consiglio Badoglio si rifugiano a Brindisi.

Le divisioni dell'esercito si autogestite per l'assenza di un potere centrale: alcune di esse si autosciolgono, altre si uniscono ai partigiani.
Molti soldati abbandonano l'esercito per unirsi alle schiere partigiane in montagna aumentandoli molto il numero
(guardare riquadro della resistenza)
Soldati contro il fascismo
Soldati profascismo
altri si schierano con Mussolini rimandendo fedeli alla dittatura e ai Tedeschi
Imi
Il CLN
(Comitato di Liberazione Nazionale)
Emerge la figura di Palmiro Togliatti, che consiglia durante il comitato di occuparsi prima della liberazione e poi di lasciare che sia il popolo a decidere tra repubblica e monarchia.
La liberazione
25 aprile 1945
La pace è ormai definitiva, non solo per quanto riguarda la guerra mondiale, ma termina la guerra civile.

Il comunicato alla Radio italiana del maresciallo Pietro Badoglio è stato trasmesso con un'ora e un quarto di ritardo rispetto agli inglesi. Il proclama del generale Eisenhower alle truppe anglo-britanniche è stato trasmesso da Radio Algeri alle 18:30.
Questo ritardo ha consentito alle forze tedesche di ricevere l'ordine di disarmare e catturare ogni soldato italiano presente sui territori di guerra(seguendo il piano Achse). In molti casi i soldati italiani sono catturati e deportati in Germania senza nemmeno essere a conoscenza dell'armistizio. In altri casi scoppiano veri e propri scontri bellici tra soldati italiani e tedeschi. La superiorità militare dei tedeschi e l'assenza di veri e propri ordini ai soldati italiani rende vana qualsiasi opposizione. Soltanto i corpi militari italiani stanziati nell'Italia meridionale riescono a respingere gli attacchi tedeschi e prendere facilmente una via di contatto con le forze anglo-americane
La formazione di due Italie
Dopo l'armistizio e la caduta del Fascismo si formano la repubblica di Salò-profascismo e sotto il potere nazista e il Regno del Sud sotto quello regio e degli Alleati gli italiani si trovano a dover scegliere autonomamente una fazione ideologica politica.

(guardare riquadro Repubblica di Salò)
Vittorio Emanuele III affida a Pietro Badoglio la formazione del nuovo governo.

http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Badoglio
La crescita del dissenso verso il regime
internati militari italiani
I militari italiani nei lager, patiscono la fame, il freddo e le precarie condizioni igieniche, il carcere punitivo, i maltrattamenti e le uccisioni sommarie.

http://www.storiaxxisecolo.it/internati/internati.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Fuga_di_Vittorio_Emanuele_III
http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/8_settembref.htm
Links:
Il fronte orientale -
ARMIR
8ª Armata Italiana in Russia, o ARMIR, è una delle grandi unità del Regio Esercito italiano impegnate, in successione, sul fronte orientale tra il luglio del 1941 e il febbraio del 1943. (220 000 soldati)
16 DICEMBRE : fronte del Don tenuto degli italiani venne sfondato dai sovietici
Gli italiani ritirano e muoio uccisi dal freddo e dalla fame per arrivare fino al confine russo-polacco 800 km.
Riccardo Marchese racconta della sua cattura e l'arrivo nei campi, del suo rifiuto di aderire alla Repubblica Sociale Italiana
http://www.storiaxxisecolo.it/dossier/Dossier1a8.htm
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/video/foibe-ferita-ancora-aperta-perch%C3%A9-ignorata/280/default.aspx
Documento audio:
La nazione è ormai divisa tra la Repubblica di Salò e il sud-Italia.
Le armate tedesche occupano il nord-Italia e liberano Mussolini.
Un'Italia da ricostruire
La situazione socio-economica e politica italiana aveva subito i danni della guerra.
Le strade, così come il morale nazionale, erano da ricostruire.
La controffensiva tedesca si arenò a Stalingrado
Stalingrado si trovava tra il Don e il Volga - tappo di bottiglia attraverso il quale passavano tutte le vie di comunicazione per Mosca
per mesi divampò una battaglia feroce e sanguinosa combattuta all'interno dei quartieri cittadini
19 Novembre scattò la controffensiva russa
ARMIR
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