QUANTI AMICI HAI? educazione, audiovisivi e nuove tecnologie Eppure mi va, di stare collegato, di vivere d'un fiato, di stendermi sopra un burrone e di guardare giù! (da un post di FB del 25/08/2011) 3 punti: I WEBMEDIA COME NUOVA AGENZIA EDUCATIVA LAVORO SOCIALE/PEER & WEBMEDIA ALCUNE ESPERIENZE E INDICAZIONI DI UTILIZZO I WEBMEDIA COME NUOVA AGENZIA EDUCATIVA TEMPO Il tempo che le persone dedicano ai media (intendendo Tv, internet e anche cellulari) è andato aumentando in modo esponenziale ad oggi nella fascia 8-18 anni un ragazzo passa mediamente 7H38minuti sui nuovi media (dato 2010 ricerca Kaiser Family Foundation - www.kff.org/) numeri numeri Video baby: 400milioni 1 miliardo di click sul sito di visualizzazioni Informazioni: Il 44% degli adolescenti si informa sul web per quanto riguarda la salute (Rivista Sexologies 2008) Secondo i dati CENSIS gli italiani che navigano in Internet per cercare informazioni sanitarie sono almeno 15 milioni nel 2009, pari a circa il 25% della popolazione. (CENSIS 2010 44° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese”) Percorso prevalente seguito dagli utenti nella ricerca di informazioni sanitarie on line (fonte: “Indagine su un campione di utenti utilizzatori di Internet”, Università di Roma “La Sapienza”, 2010) – Fonti di informazione a cui gli italiani si rivolgono in prima battuta per un problema di salute (Fonte idem) LAVORO SOCIALE/PEER & WEBMEDIA ma chi ce lo fa' fare? perchè usare i WebMedia nel lavoro sociale? "L'alfabetizzazione mediatica influisce sull'inclusione e sulla cittadinanza nell'odierna società dell'informazione. È una competenza fondamentale non solo per i giovani, ma anche per gli adulti e gli anziani, i genitori, gli insegnanti e i professionisti dei media. Grazie a Internet e alla tecnologia digitale, un numero crescente di europei può ora creare e diffondere immagini, informazioni e contenuti. L'alfabetizzazione mediatica è oggi considerata una delle condizioni indispensabili per una cittadinanza attiva e piena e per prevenire e ridurre i rischi di esclusione dalla vita sociale." E’ chiaro che il mondo dei servizi non può non presidiare questo spazio In che prospettiva? Media Education: "...ambito delle scienze dell’educazione e del lavoro educativo che consiste nel produrre riflessione e strategie operative in ordine ai media intesi come risorsa integrale per l’intervento formativo” (Rivoltella 2001). Saggi Digitali (Marc Prensky, 2010) Coincidenza di obiettivi e logiche della prevenzione/lavoro sociale con obiettivi della media education Prosumer Orizzontalità Mentoring Automotivazione alta Valore dei media nel rafforzare alcune lifeskills Peer and Webmedia: logiche convergenti Partecipazione Discontinua (Mi piace) Affiliazioni a tempo e parallele (Bauman 2010) Comunicazione veloce, sfuggente, numericamente ridondante, …) Peer and Webmedia: logiche divergenti ALCUNE ESPERIENZE E INDICAZIONI DI UTILIZZO 3 linee di intervento 3 attenzioni 3 ipotesi di lavoro 3 linee di intervento: i Media come Strumenti 3 linee di intervento: i Media come TERRITORIO analogia con il lavoro di strada da esplorare e abitare. stare aggancio 3 linee di intervento: i Media come ARTEFATTI CULTURALI: Producono messaggi ed influiscono sui comportamenti (li amplificano, li rendono “normali”, …). Oggetto di intervento educativo (privacy, tempo di utilizzo, …) 3 ATTENZIONI: I webmedia funzionano come estensioni delle relazioni reali e in connessione con l'incontro reale. Recente ricerca dei "peersenior" di Verbania: il 68% va sui SocialNetwork per rimane in contatto con le persone che già conosce 3 ATTENZIONI: il Web non è neutro Quello che internet ci nasconde Eli Pariser, The Observer, Gran Bretagna I motori di ricerca e i social network ci conoscono sempre meglio. Grazie alle tracce che lasciamo in rete, sanno cosa ci piace. E selezionano i risultati, scegliendo solo i più adatti a noi. Ma in questo modo la nostra visione del mondo rischia di essere distorta. Poche persone hanno notato il post apparso sul blog ufficiale di Google il 4 dicembre 2009... Traduzione di Bruna Tortorella Internazionale numero 904, 1 luglio 2011 3 ATTENZIONI: il Web non è neutro FACEBOOK. UN DISPOSITIVO OMOLOGANTE E PERSUASIVO di Maria Maddalena Mapelli [Saggio pubblicato sul n. 347 della rivista Aut Aut, "Web 2.0. Un nuovo racconto e i suoi dispositivi", luglio-settembre 2010] Facebook quattordici milioni di utenti italiani – è un dispositivo social (siamo tutti “amici”) e sicuramente di successo, ma è anche un dispositivo persuasivo , nel senso che induce comportamenti automatici e prevedibili e al tempo stesso omologante, nel senso che induce, in noi utenti, assetti identitari, modalità di interazione e di narrazione, regimi di visibilità che ci rendono seriali e simili. 3 ATTENZIONI: messaggi + e - CONCLUSIONI RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA n 625 del 20 agosto 2009 sull'alfabetizzazione mediatica nell'ambiente digitale per un'industria audiovisiva e dei contenuti più competitivae per una società della conoscenza inclusiva OBIETTIVI: per quali è funzionale l'uso delle nuove tecnologie e per quali no STRUMENTI: aggiungere le nuove tecnologie come strumento nella cassetta degli attrezzi degli operatori SERVIZI: aprire servizi specifici e far entrare la ME come metodologia fondamentale per gli interventi sociali (in particolare per la prevenzione) FORMAZIONE: necessità della formazione per gli operatori (sulle logiche, sui linguaggi, ...). NUOVI PROFILI: Media educator Media peereducator
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