Cinema e multimedialità nella formazione

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Cinema e multimedialità nella formazione
Apporto del cinema e della rete
ai processi di apprendimento 
degli adulti
DINAMICHE
DI
SCENARIO
NELLA
FORMAZIONE
DEGLI
ADULTI
Importanza crescente della “formazione riflessiva” e della componente  “emozionale” per favorire l’apprendimento e  generare il cambiamento individuale e/o organizzativo;
Diffusione di approcci metodologici di tipo metaforico ed  esperienziale,  sempre più orientati alla persona e  al “piccolo gruppo”
Ricorso crescente a metodi e strumenti che utilizzano le narrazioni e i linguaggi  artistici (cinema, letteratura, poesia, teatro, arti visive, ecc.)
“Contaminazioni” formative (confronto con “mondi altri”, incrocio tra vissuto personale e professionale, mix di metodi innovativi e tradizionali, ecc.);
Spostamento del setting nel tempo e nello spazio, sempre più  “oltre“ e “fuori “ dall’aula   (l’ “outdoor”, il “laboratorio”, lo stesso posto di  lavoro)
DINAMICHE DI SCENARIO
NEI MEDIA E NEI LINGUAGGI AUDIOVISIVI
Per molti decenni del XX secolo: 
     cinema come dispositivo principe del “pensiero narrativo”
Oggi: 
     declino (o fine?)  della “centralità” del cinema come veicolo di immaginario
Riflessi (anche) sulle pratiche formative:
affermazione di altri linguaggi ed estetiche
(televisione, videoclip, social media, ecc.)
Crescita del “Digital Storytelling”
Il “cinema” nella formazione:
da  strumento  a  risorsa formativa
ovvero, contro un suo uso superficiale, riduttivo, estemporaneo
PERCHE’ IL CINEMA E’:
un “modello” di rappresentazione della realtà

un linguaggio specifico, caratterizzato da una pluralità di codici (del visivo, del sonoro, del montaggio, ecc.)

una forma di narrazione, potentemente simbolica ed emozionale

(pur sempre) un “medium” di massa (un “mediascape” globale), parte integrante dell’immaginario

…E TANTO ALTRO ANCORA, MA DI CERTO NON…UNO STRUMENTO QUALUNQUE…!
“Cinema” e Apprendimento:
opportunità e rischi
E’ un linguaggio metaforico aderente ai paradigmi cognitivi emergenti (ipertestualità, multimedialità, multi/trans-culturalità, contaminazioni/ibridazioni –di “genere”, di “forme narrative”, di “formati”, ecc.)

Rimanda/comprende altri linguaggi, storie, culture, ecc.

Innesca dinamiche psicologiche molto forti ma complesse (proiezioni, identificazioni…)
Competenze/sensibilità  del formatore
“cinefilia consapevole” (e “lucida passione”)

 conoscenze di base del linguaggio  filmico e del “pro-filmico” (per contributo a funzionalità progettuale, valorizzazione in chiave formativa, ecc.)

attitudine allo stimolo/confronto diversità dei punti di vista; disponibilità a  “demitizzare” lo “strumento”

Attitudine non “manipolatoria” (non canni-banalizzare)
per  un “buon  uso”  del  “cinema”
Principali modalità d’uso del cinema nella formazione degli adulti
Visione “riflessiva” (“e-vocazioni” e “con-vocazioni” dallo sconfinato archivio cinematografico): visioni integrali, “blob”, sequenze, scene, frammenti, ecc.)
Narrazioni originali per immagini con  finalità (esclusive, o comunque prevalenti) di tipo  formativo (da filmati “ad hoc” a “narrazioni strutturate”)
FINALIZZAZIONI “TIPICHE”
    
Modello/Esempio/Insegnamento
Riflessione  e rielaborazione (individuale e di gruppo), costruzione di “senso”, incrocio punti di vista 
Esplorazione/Scoperta/Insight
Due criteri opposti...
Evidenza (+ o -): ovvero uso letterale/esplicito vs  simbolico/ metaforico)

Pertinenza (+ o -): rispetto, ad es.  a vissuto professionale destinatari
Filmati ad hoc
(esclusi filmati “didattici”): 
    

Realizzati (quasi sempre) dagli stessi partecipanti con l’ausilio/guida  di docenti/tutor  dei percorsi formativi
Narrazioni “brevi” legate a temi/obiettivi specifici 
Diversità di “forma narrativa (fiction, docu- fiction, reportage, inchiesta, ecc.)
Attrezzature diffuse e a basso costo
Competenze tecniche di base
“Narrazioni strutturate” 
   
Coinvolgimento funzioni organizz.ve (anche  top mgmt)
Progettualità di ampio respiro
Ricorso a professionalità specifiche, spesso esterne 
Attrezzature professionali o semi-professionali
Forme narrative anche “seriali”
Diffusione multicanale (intranet, web tv aziendali, ecc.)
Incrocio con finalità extraformative (Storytelling “strategico” d’impresa)
http://www.hyperfilm.eu/work/sei/digapp.html
Personal Teaching Environment?
Social Learning Environment?
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